La promessa iniziale

Nel febbraio 2022 Volkswagen ha confermato l’intenzione di costruire una grande fabbrica di batterie a Sagunto, in Valencia, suscitando entusiasmo sia tra i futuri dipendenti che tra i lavoratori del gruppo in tutta la Spagna. All’epoca l’annuncio era accompagnato da dati impressionanti: un investimento di 7 000 milioni di euro, 3 000 posti di lavoro diretti e una capacità di produzione di 40 GWh.

Finanziamenti e incentivi

Quei numeri non sarebbero stati possibili senza il Perte VEC, un aiuto statale che nella sua prima fase avrebbe raggiunto quasi 3 000 milioni di euro. Il finanziamento proviene dai Fondi Next Generation approvati dall’Unione europea per rilanciare l’economia post‑Covid‑19. Volkswagen avrebbe dovuto ricevere 167 milioni di euro di contributo diretto.

    • Investimento totale previsto: 7 000 milioni di euro
    • Finanziamento pubblico (Perte VEC): circa 3 000 milioni di euro
    • Contributo specifico a VW: 167 milioni di euro
    • Aiuto finale accordato: quasi 400 milioni di euro per avviare la produzione

Ritardi e riposizionamento

Nonostante le promesse, la fabbrica non è ancora operativa. Originariamente prevista per settembre 2024, la prima fase di collaudo è stata posticipata a fine 2024, mentre la produzione di massa, inizialmente pianificata per il primo trimestre del 2027, è ora incerta. PowerCo, la controllata tedesca creata per gestire il progetto, ha attribuito i ritardi non solo a difficoltà costruttive, ma anche al nuovo orientamento strategico del gruppo: “Volkswagen sta riposizionando il suo modello di business verso una gamma di prodotti semplificata e ottimizzata”.

La vendita a Gotion

Nel contesto di un ampio piano di risparmio, Volkswagen ha annunciato la cessione del 49 % di PowerCo a Gotion, azienda cinese del settore delle batterie, per 1,1 miliardi di euro. La decisione è stata descritta come una “partnership strategica per accelerare congiuntamente lo sviluppo di una catena di approvvigionamento regionale di batterie per l’Europa”.

Struttura della joint venture

La joint venture per la fabbrica di Valencia sarà controllata per il 51 % da PowerCo (Volkswagen) e per il 49 % da Gotion. In altre sedi europee la divisione dei controlli è invertita: a Šurany, in Slovacchia, e a Kenitra, in Marocco, Gotion detiene il 51 % e PowerCo il 49 %. La stessa struttura si ripeterà nella nuova unità dedicata alla produzione di materiale catodico per batterie LFP in Marocco.

Il ruolo delle batterie LFP

PowerCo calcola che la quota di mercato delle batterie al litio ferro fosfato (LFP) passerà dal 10 % al 60 % entro il 2030. Per questo motivo Volkswagen vuole mantenere il controllo su tipologia, dimensione e volume di produzione a Valencia, garantendo al contempo a Gotion la responsabilità di realizzare le batterie con gli standard di qualità richiesti e nei tempi stabiliti.

Altre iniziative in Spagna e in Europa

Gotion ha annunciato progetti per due ulteriori fabbriche di batterie a Valladolid, con un investimento complessivo di circa 1 000 milioni di euro. Parallelamente, CATL, in partnership con Stellantis, sta per avviare una nuova impianto in Aragona, confermando il ruolo chiave dei produttori cinesi nella catena di fornitura europea.

In Spagna, Volkswagen sta già producendo il modello ID. Cross in Navarra, con l’obiettivo di realizzare un milione di veicoli all’anno nella penisola per rafforzare la propria presenza sul mercato. Altri modelli elettrici in fase di sviluppo includono l’ID. Polo, il Cupra Raval e lo Skoda Epiq, tutti posizionati nella fascia di prezzo 20 000‑30 000 euro.

Implicazioni per il futuro elettrico di Volkswagen

Il volume di ordini di veicoli elettrici è già superiore a quello di motori a benzina e diesel in Germania, costringendo il gruppo a rivedere i piani di produzione e a velocizzare la realizzazione di impianti di batterie. Un’avvio rapido della fab