La rapida evoluzione degli strumenti di intelligenza artificiale (AI) come ChatGPT, Microsoft Co-Pilot e Claude ha trasformato il panorama aziendale, offrendo nuove opportunità ma anche significative sfide. In un'intervista approfondita condotta da Heiner Sieger del Digital Business Magazin, Michael Hofmann, Clusterlead Modern Work presso Cosmo Consult, ha condiviso la sua visione su come le aziende possano affrontare queste complessità, scegliendo e implementando gli strumenti AI più adatti per un impiego efficiente e consapevole.

La Nuova Era degli Strumenti AI: Sfide e Opportunità

Strumenti AI di nuova generazione, tra cui ChatGPT e Microsoft Co-Pilot, sono diventati rapidamente parte integrante delle operazioni aziendali. Tuttavia, la loro introduzione ha messo datori di lavoro e dipendenti di fronte alla necessità di comprendere a fondo queste tecnologie e di imparare a utilizzarle in modo efficace. Hofmann sottolinea come questa sia una sfida fondamentale, poiché molti utenti si trovano ancora a navigare in un territorio sconosciuto. La data dell'intervista, 17 novembre 2025, indica una prospettiva avanzata sul tema, suggerendo che le problematiche discusse saranno ancora attuali o addirittura più pressanti in un futuro prossimo.

I Fornitori Leader nel Settore AI e Digitalizzazione

Nel contesto di questa trasformazione digitale, diverse aziende si distinguono per le loro soluzioni e servizi. Tra i fornitori menzionati nel settore, figurano:

  • Cosmo Consult AG
  • xSuite Group GmbH
  • Esker Software Entwicklungs-und Vertrieb
  • Yorizon GmbH & Co. KG

Queste aziende svolgono un ruolo cruciale nell'aiutare le imprese a integrare e ottimizzare l'uso dell'intelligenza artificiale e di altre tecnologie digitali nei loro flussi di lavoro.

La Sfida Iniziale: Mancanza di Comprensione e Aspettative Sbagliate

Michael Hofmann osserva che gli strumenti AI, come il Copilot e ChatGPT, sono tecnologie ancora giovani. Ogni innovazione, egli spiega, richiede un cambio di mentalità e un periodo di adattamento. Attualmente, molte funzioni di questi strumenti rimangono poco chiare per gli utenti, portando a risultati che spesso non corrispondono alle loro aspettative. Questo si traduce nella frequente affermazione: "L'IA fa cose che non capisco."

La ragione principale di questa confusione risiede nella novità della tecnologia stessa. Hofmann paragona la situazione all'introduzione degli aggiornamenti dell'iPhone: ci è voluto del tempo prima che le persone comprendessero cosa stesse succedendo, come i loro dati fossero archiviati in diverse sezioni del telefono e delle app. Allo stesso modo, oggi ci vengono offerti strumenti di cui non comprendiamo appieno il funzionamento, generando domande e preoccupazioni che si dissolveranno solo con il tempo e la conoscenza approfondita.

Michael Hofmann è Clusterlead Modern Work presso Cosmo Consult, un partner indipendente per la digitalizzazione delle imprese. La sua esperienza lo rende una voce autorevole nel campo dell'integrazione tecnologica e della gestione del cambiamento all'interno delle organizzazioni.

Il Ruolo Cruciale del Management delle Aspettative

Per superare questa lacuna di comprensione, è essenziale un efficace management delle aspettative. Hofmann identifica una "dissonanza" tra i produttori e gli utenti, con aspettative che viaggiano su lunghezze d'onda diverse. Ciò che i produttori sperano che i loro programmi facciano non sempre corrisponde a ciò che i clienti possono o vogliono effettivamente fare con essi. Solo attraverso informazioni mirate e una formazione adeguata è possibile colmare questa lacuna e consentire un lavoro efficiente.

Un esempio eloquente è quello di un grande datore di lavoro che, dopo aver introdotto una soluzione AI, ha espresso delusione, affermando: "Non è ciò che ci viene venduto. Non può fare tutto." Hofmann paragona la presentazione degli strumenti AI come Copilot o ChatGPT all'introduzione di un nuovo collega che dovrebbe essere immediatamente produttivo senza alcuna formazione o introduzione. È fondamentale preparare il terreno e svolgere un lavoro preliminare prima che questi strumenti possano essere utilizzati in modo efficiente.

L'Importanza Innegabile della Formazione

Hofmann è categorico sull'importanza della formazione: "Dobbiamo formare le persone affinché capiscano cosa succede nell'IA. In questo modo eliminiamo anche la paura." La comprensione dei meccanismi interni dell'IA è una "grande sfida," e l'obiettivo è rendere l'output dell'IA comprensibile a tutti. Questo conduce a un altro punto cruciale: non tutti gli strumenti sono adatti a ogni scopo. Usare lo strumento sbagliato può portare a risultati fuorvianti o irritanti, proprio come "nessuno usa un trapano per piantare un chiodo nel muro." Le differenze tra i singoli strumenti sono significative e devono essere comprese.

Uno Sguardo Approfondito agli Strumenti Specifici

Nonostante le similitudini, esistono differenze fondamentali tra i vari strumenti AI sul mercato:

  • Copilot: È descritto come un classico "cloud-tool". L'utente gli fornisce i propri dati, magari istruendolo a consultare un repository per apprendere, e poi comunica le proprie richieste tramite "prompt". Si presume che la maggior parte delle persone raccolga e riutilizzi i prompt che si sono dimostrati utili.
  • Copilot Studio o ChatGPT Enterprise: Questi strumenti offrono un maggiore controllo. Se un'azienda necessita di una "macchina" per scopi molto specifici, che funzioni in modo rapido e preciso, deve costruirla. Tale soluzione è più complessa da usare e più costosa. Le aziende che lavorano con un'AI personalizzata (Custom KI) impiegano personale specializzato e formato. Tuttavia, esiste una dissonanza tra questi programmatori esperti e coloro che sono responsabili della strategia o del budget, una discordanza che va anch'essa risolta.

Trasparenza e Limiti degli Strumenti AI Preconfigurati

Molti dipendenti percepiscono gli strumenti AI preconfigurati come opachi e hanno la sensazione di non comprenderli a fondo. Hofmann conferma che questa percezione è corretta. Gli strumenti AI sono programmati per cercare di generare un senso dalle informazioni esistenti, fornendo ciò che, dal loro punto di vista, è probabilmente più corretto. A volte questo funziona bene, ma altre volte si verificano "allucinazioni," perché l'IA sta fondamentalmente "tirando a indovinare."

Le Peculiarità di Claude e ChatGPT

Le differenze tra le varie IA si manifestano anche nel loro modo di apprendere e fornire risposte:

  • Claude: Utilizza le conoscenze pregresse derivanti da domande già poste e dai feedback ricevuti sulle sue risposte. Questo spesso rende i suoi risultati più precisi rispetto a ChatGPT.
  • ChatGPT: Secondo la sua stessa descrizione, è "imparziale" – in un certo senso "tabula rasa." Sebbene si riferisca al corso della conversazione all'interno di un singolo dialogo, non impara in modo permanente dalle singole interazioni. Un apprendimento continuo, inteso come un costante controllo e perfezionamento, non avviene attualmente.

Nonostante queste differenze, gli strumenti AI funzionano in modo molto simile. Le distinzioni essenziali riguardano tre domande chiave: Quale controllo esercito? Con quali dati lavoro? Quanto deve essere potente lo strumento?

Come Cosmo Consult Conduce la Formazione

Per affrontare queste sfide, Cosmo Consult ha sviluppato un approccio strutturato alla formazione, focalizzato sulla trasparenza e sulla praticità:

  1. Spiegazione dei Fondamentali Algoritmici: Inizialmente, ai dipendenti viene spiegato come funzionano fondamentalmente gli algoritmi: un'IA cerca fonti di dati, raccoglie informazioni, cerca parole chiave, analizza le probabilità e crea connessioni, sulla base delle quali fornisce un risultato.
  2. L'Arte di Formulare Domande Corrette: Il passo successivo è insegnare come porre domande nel modo giusto. Per eliminare le paure, l'azienda sviluppa "Basic Prompts" insieme ai clienti. L'obiettivo è identificare le preoccupazioni comuni e le attività ripetitive che sottraggono tempo. In breve: "Come alimento gli strumenti AI con le mie aspettative, in modo che il risultato sia adatto a me?"
  3. Costruzione di Agenti e Bot: Da questi prompt di base, viene costruito un agente o un bot. Questo aiuta i dipendenti a comprendere meglio come funziona un'IA nelle sue fasi iniziali. In questo modo, viene garantita la trasparenza e i clienti non devono preoccuparsi della sicurezza dei loro dati.

Hofmann conclude con un'osservazione critica: "A volte ho l'impressione che, in tutto l'entusiasmo per la nuova tecnologia, l'essere umano venga dimenticato. È lì che dobbiamo andare. L'essere umano dovrebbe sempre essere al centro." Questo sottolinea l'importanza di un approccio etico e centrato sull'utente nell'implementazione dell'IA.

La Centralità dell'Umano nell'Era dell'IA

L'intervista con Michael Hofmann evidenzia che, nonostante la crescente sofisticazione degli strumenti AI, il successo della loro adozione dipenderà dalla capacità delle organizzazioni di gestire il cambiamento culturale e di investire nella formazione. La paura e la confusione possono essere superate solo attraverso la conoscenza e la comprensione. Integrare l'IA non significa sostituire l'uomo, ma potenziarlo, fornendogli strumenti che, se usati correttamente, possono liberare tempo e risorse per attività di maggior valore. Mantenere l'essere umano al centro del processo di digitalizzazione è la chiave per sbloccare il vero potenziale dell'intelligenza artificiale nel mondo aziendale.

L'intervista è stata condotta da Heiner Sieger, caporedattore delle pubblicazioni specializzate Digital Business Magazin e e-commerce magazin, fornendo un contesto autorevole a questa discussione cruciale sul futuro del lavoro e della tecnologia.