Esce oggi il XXII Rapporto ITMedia Consulting dal titolo “Video on Demand in Europe 2026–2029”, che presenta una puntuale analisi sull’evoluzione del mercato dello streaming video in Europa occidentale. Dai dati emerge una tendenza a lungo termine: con una crescita annua media del 10%, i ricavi dello streaming supereranno i 42 miliardi di euro entro il 2029.
Da abbonamenti a pubblicità: il cambiamento radicale del modello
Il mercato dello streaming sta vivendo una trasformazione non solo quantitativa, ma anche qualitativa. Mentre i servizi a pagamento (SVOD) stanno rallentando la loro crescita, i servizi con pubblicità gratuita (AVOD) stanno accelerando. Questo sposta il focus del mercato verso una logica ibrida, in cui pubblicità e abbonamenti coesistono e si integrano. I modelli ibridi sono diventati il nuovo standard. In questo contesto, il valore non si misura più soltanto in termini di numero di abbonati, ma in capacità di attrarre l’attenzione e monetizzarla.
Una posizione centrale per gli operatori europei
Lo streaming sta diventando una componente cruciale di un ecosistema più ampio che include social media, piattaforme digitali e condivisione video. Paradossalmente, mentre i giganti globali rafforzano la loro posizione, gli operatori europei hanno la possibilità di emergere grazie a strategie specifiche. In questo senso, i broadcaster stanno accelerando la trasformazione digitale, rafforzando le loro offerte video on demand e integrandovi modelli pubblicitari.
Allo stesso tempo, gli operatori di telecomunicazioni si stanno posizionando come distributori e integratori di contenuti. Esperienze come Movistar+ in Spagna, gestita da Telefónica, e Magenta TV in Germania, operata da Deutsche Telekom, illustrano come possa emergere un modello europeo distintivo, dove contenuti, piattaforme e reti lavorano insieme.
La logica del consolidamento e della collaborazione
Il tema centrale di questa nuova fase è il consolidamento. La frammentazione del contesto europeo, in termini di legislazione, consumi e culture culturali, rappresenta una barriera alla competizione diretta con i colossi globali. Si registrano quindi nuove tendenze di concentrazione, aggregazione e collaborazione tra attori diversi. Accordo emblematico è stato, ad esempio, tra TF1 e Netflix in Francia, dove si è passati da una logica di competizione a una di collaborazione.
Tale logica di cooperazione permette di creare offerte integrate di contenuti, distribuzione e pubblicità, che possono meglio rispondere alle necessità di mercati locali, riuscendo a competere in termini globali.
Ruolo cruciale per contenuti locali e sport
Un altro aspetto chiave del successo dello streaming in Europa è rappresentato dalla produzione locale e dell’offerta sportiva. La produzione nazionale permette una maggiore differenziazione delle offerte e una maggiore connessione con gli spettatori. L’evento sportivo invece mantiene una capacità straordinaria di attirare gli utenti e di sostenere modelli di monetizzazione pubblicitaria.
Sia i contenuti locali che lo sport contribuiscono all’offerta in streaming e al posizionamento competitivo degli operatori europei, diventando veri e propri pilastri del mercato.
Una svolta industriale per l’Europa
Lo streaming non è solo un settore, ma uno dei settori più strategici in cui si gioca il futuro dell’industria digitale europea. La sua trasformazione rappresenta una grande opportunità, a patto che i giocatori europei siano in grado di sviluppare modelli industriali integrati e meno frammentati.
Le prospettive future
- Continua crescita della pubblicità nello streaming: sempre più investitori stanno puntando sugli AVOD e su modelli ibridi.
- Collaborazioni tra broadcaster e telco: il mix di contenuti, distribuzione e reti potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo per le aziende europee.
- Produzione e sport come differenziatori: la capacità di offrire contenuti distintivi e attrattivi rimane fondamentale.
- Aggregazione industriale: accordi e fusioni tra aziende europee potranno giocare un ruolo decisivo nel costruire attori di mercato globali.
- Europa come laboratorio di innovazione: grazie al mix di regole, consumatori e culture diversi, il Vecchio Continente diventa un laboratorio per il cambiamento digitale.
Concludendo, il mercato dello streaming non si arresta, ma sta cambiando direzione. L’aumento della pubblicità, l’evoluzione nel mercato dell’attenzione, e la costruzione di nuovi modelli ibridi aprono una fase completamente nuova.
Per l’Europa, la sfida non è soltanto sopravvivere ma trasformare questa evoluzione in un vantaggio industriale, costruendo un sistema più integrato e forte tra contenuti, piattaforme e reti.
