AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) ha recentemente lanciato lo Sportello Unico Nazionale per i Dati Protetti (SUNDP), una misura introdotta per attuare le disposizioni del Data Governance Act (DGA) dell’Unione Europea. Lo sportello rappresenta un passo importante verso una maggiore apertura, trasparenza e riutilizzo dei dati generati dagli enti pubblici in ambito europeo.

Che cos’è lo Sportello Unico Nazionale

L’obiettivo dello Sportello Unico Nazionale è garantire la gestione centralizzata e omogenea dei dati protetti, facilitando il riutilizzo e l’accesso a dati con restrizioni di accesso. Tale sistema si basa sull’Articolo 8 del Regolamento UE 2022/868, uno strumento chiave del DGA che mira a promuovere il mercato unico dei dati.

Il DGA, entrato in applicazione nel 2023, ha introdotto nuove norme per migliorare l’accesso ai dati non personali, con particolare attenzione a quelli protetti a causa di rischi per la sicurezza, la salute, la privacy o il rispetto della proprietà intellettuale. Lo sportello unico rappresenta quindi un mezzo per semplificare la richiesta e l’accesso a questi dati.

Funzionamento dello Sportello

L’AgID ha realizzato lo sportello come piattaforma di accesso unica per tutti gli interessati. Essa consente di inoltrare richieste per l’utilizzo dei dati protetti da autorizzazioni, ad esempio per ricerche accademiche, innovazione o scopi di pubblico interesse.

In pratica, lo sportello agisce come intermediario: riceve le richieste, le invia agli organismi detentori e facilita l’autorizzazione finale. Questo processo standardizzato mira a ridurre il tempo di attesa e le barriere burocratiche, promettendo maggiore chiarezza e trasparenza in ogni passo.

Finora, lo sportello è focalizzato su dati come quelli relativi alla salute, ai trasporti e all’ambiente—settori dove il riutilizzo può portare a significativi benefici economici e sociali. Ad esempio, dati meteorologici protetti possono essere utilizzati per migliorare previsioni catastrofiche o per ottimizzare l’energia rinnovabile.

Benefici e Applicazioni Pratiche

Con lo sportello unico, chiunque desideri accedere a dati protetti ha ora un’unica piattaforma su cui operare. Tra i benefici principali ci sono:

    • Semplificazione delle procedure di accesso;
    • Tempi più rapidi di autorizzazione;
    • Standardizzazione del processo tra Stati membri UE;
    • Riduzione della discriminazione nell’accesso ai dati;
    • Promozione della competizione in settori che dipendono da dati sensibili.

Per le PMI e gli innovatori in settori come la sanità digitale o la smart city, lo sportello può essere uno strumento chiave per sviluppare nuove tecnologie basate su dati di alto valore, finora inaccessibili o troppo costosi da ottenere.

Limiti e Sfidan Futuri

Malgrado le buone intenzioni del DGA, la sua attuazione non è priva di problematiche. Uno dei principali dibattiti riguarda la possibile modifica del contesto normativo con l’entrata in discussione dell’Omnibus Digitale. Tale progetto legislativo potrebbe ridisegnare completamente le funzioni e i ruoli assegnati al DGA, con un impatto diretto sullo sportello unico e su tutti gli operatori coinvolti.

Al momento, il meccanismo italiano funziona, ma presenta alcune criticità. Alcuni esempi di dati richiesti si sono dimostrati troppo restrittivamente protetti, rendendo l’accesso quasi impossibile nonostante l’interesse scientifico o economico. Per ottenere dati climatici di un certo livello di risoluzione, ad esempio, è necessario un’autorizzazione non solo nazionale, ma anche transnazionale, complicando il processo e scoraggiando l’utilizzo.

La Prospettiva Europea

Ricordiamo che il DGA non riguarda solo l’Italia. Il concetto dello sportello unico è applicabile in tutta l’UE, con un’infrastruttura comune gestita a livello comunitario. Il Regno Unito e altri membri UE hanno adottato politiche simili per facilitare l’accesso ai dati, anche se con procedure diverse. Questo ha portato a disuguaglianze nell’applicazione del DGA e un’assenza di armonizzazione che mina il mercato dei dati europeo.

Per superare queste discrepanze, l’EUIPO e la Commissione UE hanno invitato gli Stati membri a implementare lo sportello unico seguendo linee guida comuni, con focus sugli standard tecnologici, la semantica open data e la interoperabilità tra portali.

Conclusioni

Lo Sportello Unico Nazionale rappresenta un progresso significativo verso un accesso più democratico e trasparente ai dati protetti in Italia. Tuttavia, il successo definitivo dipenderà non solo dalla corretta implementazione da parte dell’AgID, ma anche da un contesto legale stabile a livello europeo. Mentre l’Omnibus Digitale si avvia a diventare il principale punto di discussione tra policy-maker, rimane da capire se e come lo sportello unico potrà continuare a svolgere il ruolo progettuale che ha fino a oggi.

I tempi di attesa per una valutazione complessiva sono ancora lunghi. Tuttavia, l’esperienza italiana potrebbe offrire importanti spunti per gli altri paesi europei, soprattutto in termini di governance e di adattamento tecnico-pratico delle nuove normative sulla governance dei dati.