Tradizionalmente, gli auricolari per il sonno sono stati concepiti per mascherare il rumore esterno e promuovere il riposo con suoni rilassanti. Oggi tuttavia, una startup di Boston chiamata SOND introduce un nuovo tipo di auricolari, progettati per intervenire attivamente per favorire un miglior sonno.
Un'idea basata su tecnologia MIT
La startup è nata da un duo di laureati del MIT, con uno dei fondatori che era il Head of Global Sleep di Bose. La startup ha lanciato un piano esponenziale e ha raccolto 7 milioni di dollari di finanziamenti da svariate fonti. Il prodotto principale, chiamato Dreambuds, è un sistema in-ear che cattura 12 segnali fisiologici in tempo reale e li utilizza per aiutare il consumatore.
I finanziamenti iniziali del finanziamento di 7 milioni di dollari provengono da E14 Fund (un fondo affiliato al MIT), Crosslink Capital, Ubiquity Ventures, Alumni Ventures, Meach Cove Capital e John Abele, co-fondatore di Boston Scientific. Questi fondi rappresentano una svolta importante per SOND nel suo settore.
Il funzionamento innovativo dei Dreambuds
I dispositivi rilevano segnali come la respirazione, la variabilità della frequenza cardiaca, il legame cardiorespiratorio, lo stadio del sonno, la posizione del corpo, i russamenti e il seismocardiography (SCG, vibrazioni del petto causate dal cuore). Questi segnali vengono inviati in tempo reale a un AI sleep coach basato su cloud, che seleziona o genera un programma audio adatto.
L’utente può anche interagire direttamente con l'AI coach al fine di richiedere informazioni, selezionare programmi specifici o chiedere la creazione di un racconto personalizzato per addormentarsi. Gli utenti potranno anche scegliere di ascoltare podcasts, se preferiscono. L'AI può generare programmi audio personalizzati, inclusi racconti notturni basati su un tema desiderato.
Gli esperti dietro il progetto
La startup è stata fondata e diretta da Yadid Ayzenberg, ex responsabile del sonno di Bose e co-innovatore del Sleepbuds 2. Quando Bose ha deciso di abbandonare il business del sonno, Ayzenberg ha visto un'opportunità per fondare SOND. Ayzenberg ha trascorso anni a studiare fisiologie, sensori e audio — e questo lavoro l'ha reso idoneo a questo nuovo progetto.
Yadid Ayzenberg ha discusso con TechCrunch sull'importanza del design dei Dreambuds e su come ha portato alla collaborazione di Amir Lazarovich, suo co-fondatore e CTO. I due si sono conosciuti al MIT circa quattordici anni fa. Lazarovich, che studiava sistemas distribuiti, non aveva un materasso quando si è trasferito in una stanza dormitorio. Ayzenberg gli ha dato un materasso del proprio stanza: da quel momento è cominciato una vita di amicizia.
Il cammino di Ayzenberg
Dopo il MIT, Ayzenberg ha fondato un startup chiamata The Sync Project, che associava la musica a segnali fisiologici come la frequenza del battito e la variabilità. La startup è stata acquistata da Bose e ha portato Ayzenberg a lavorare al secondo generazione di Sleepbuds.
I clienti di Bose, però, hanno espresso desiderio di ulteriori funzioni per gli auricolari Sleepbuds, come il monitoraggio del sonno e suggerimenti per il miglioramento del sonno. La tecnologia all’epoca non permetteva però di integrare molti sensori in un form factor simile a AirPods. Ma con il tempo, tale situazione è cambiata.
Ayzenberg ha però sottolineato che i Dreambuds non sono l’erede naturale della serie Sleepbuds di Bose. “Forse saremmo andati in una direzione completamente diversa rispetto a Bose o Ozlo,” ha detto. Ha chiarito che i Dreambuds presentano una tecnologia completamente innovativa, nonostante la somiglianza esterna con alcune cuffie auricolari competitive.
Il design tecnologico avanzato
Il sistema Dreambuds non richiede un telefono per operare e funziona end-to-end all'interno del suo case. Il case incluso Wi-Fi, Bluetooth, schermo OLED, pulsanti fisici e altoparlante. Anche se i Dreambuds vengono messi in tasca, è comunque possibile svegliarsi al suono della sveglia.
I co-fondatori hanno creato un'esperienza utente incentrata per evitare l'uso di smartphone nel tentativo di migliorare il sonno. “Diamo a un'insomniaco uno smartphone? Sembra come invitare qualcuno in un bar a una riunione di sobrietà,” dice Ayzenberg con un sorriso, illustrando il concetto chiave di design: prendere i dispositivi e riprendere il proprio percorso di sonno.
L’utente ha la possibilità di interagire con l’AI coach in diversi modi, ad esempio, premendo due volte e richiedendo un programma audio specifico. L’AI coach può fornire suggerimenti personalizzati, come esercizi di respirazione, suoni calmanti o altri elementi che hanno funzionato per quell’utente in passato. Importante però, dice Ayzenberg, l'AI non parlerà mai al consumatore a meno che quest'ultimo non la attivi, per evitare di spaventare l’utente.
Risposte contestuali dell’AI coach
Il co-fondatore e CTO, Lazarovich, ha spiegato che il coach risponderà al contesto dell’utente. “Se interagisci poco prima di dormire, potrebbe chiedere, 'Sei pronto a rilassarti?' Ma se lo fai al risveglio, potrà chiederti, 'Come hai dormito?'”
Per aiutare ulteriormente i consumatori, gli utenti potranno anche esaminare i propri dati e grafici del ciclo del sonno tramite l’app di accompagnamento.
Design innovativo e tecnologie avanzate
I Dreambuds sono distintivi non solo per le funzionalità, ma anche per la loro struttura. La squadra ha disposto i sensori in un modulo esterno, creando un aspetto artistico, piuttosto che nascondere la tecnologia dietro l'estetica. Questi auricolari sono dotati di driver a larga banda per l’audio ad alta fedeità, microfoni e sensori per la rilevazione del movimento.
Tecnicamente, i dispositivi sono risultati estremamente confortevoli in diversi test e beta. SOND prevede ora di passare all’entrata sul mercato con la produzione di massa entro il secondo trimestre del 2026. Il lancio sarà preceduto da una campagna di crowdfunding per raccogliere ulteriori fondi. Attualmente sono disponibili riserve tramite il sito ufficiale della compagnia.
