Il social selling, al pari del digital marketing, è diventato una strategia imprescindibile per i marchi online che desiderano espandere la propria attività. È molto probabile che voi stessi stiate già utilizzando il social selling senza nemmeno esserne consapevoli! Questa pratica è tanto diffusa quanto spesso mal compresa e, in molti casi, viene confusa con il social commerce, che consiste nella vendita diretta tramite i social media.
Per dirla in modo semplice, il social selling implica l'uso dei canali social della vostra azienda per interagire e connettersi con i potenziali clienti, al fine di generare lead e, di conseguenza, vendite. In sintesi, il social selling rappresenta un metodo più moderno per acquisire lead e sviluppare relazioni con i vostri prospect, risultando meno invasivo rispetto alle tradizionali chiamate commerciali (il cosiddetto "cold calling"). Si tratta di una comunicazione più mirata e calorosa, che produce risultati migliori!
Un social selling efficace richiede di avviare una vera e propria conversazione con i vostri potenziali clienti o partner commerciali, sia di persona che online. Coltivando questa fiducia e costruendo relazioni solide, potete gradualmente guidare i vostri contatti attraverso il percorso di vendita, fino alla generazione di lead qualificati e alla conclusione di affari di successo.
Cos'è il social selling?
Il social selling consiste nell'utilizzo delle piattaforme di social media per individuare, connettersi e coltivare relazioni con i potenziali clienti. Implica attività come la condivisione di contenuti pertinenti, l'interazione con i prospect, la costruzione di marchi personali e il monitoraggio delle conversazioni sociali.
A volte confuso con il marketing digitale e il social commerce, il social selling serve in realtà ai professionisti delle vendite per identificare i prospect e indirizzarli naturalmente, in modo organico, verso un marchio attraverso contenuti di qualità e interazioni significative. Si basa su piattaforme come LinkedIn, Twitter, Facebook e Instagram per interagire con i potenziali clienti, fornire loro contenuti di valore e stabilire fiducia e credibilità.
Differenze chiave tra social selling e pubblicità tradizionale
Questo approccio si differenzia dalla pubblicità tradizionale, che si concentra sulla promozione di prodotti ai clienti evidenziando i loro vantaggi o il modo in cui risolvono un problema. Il social selling, al contrario, costruisce relazioni e apporta valore ai potenziali clienti prima di chiedere loro di effettuare un acquisto. È un processo che mette al centro l'utente, le sue esigenze e la costruzione di un legame duraturo, piuttosto che la mera transazione commerciale.
I vantaggi del social selling
Il social selling offre vantaggi fondamentali ai venditori che promuovono un marchio professionale o il proprio marchio personale. Questi benefici si manifestano su diversi livelli, dall'instaurazione della fiducia alla generazione di risultati a lungo termine, fino all'ottenimento di preziose informazioni di mercato.
Costruisce la fiducia
La fiducia costituisce la base della conclusione di affari e del processo di vendita – le persone desiderano fare affari con chi si fidano. Comunicare con i vostri clienti e costruire una relazione personale con loro stabilisce una base di fiducia che li mette a loro agio con voi e, per estensione, con l'acquisto del vostro prodotto o servizio. La trasparenza, l'autenticità e la coerenza nelle interazioni sono elementi chiave per consolidare questa fiducia.
Ad esempio, quando si vende utilizzando piattaforme di social media come Facebook e Instagram, potete costruire una comunità attorno a voi e alla vostra azienda che offre alle persone un senso di appartenenza (per quanto grande o piccolo sia). Questo senso di comunità trasforma i semplici follower in sostenitori fedeli, pronti a interagire, condividere e, infine, acquistare i vostri prodotti o servizi con maggiore convinzione.
Genera ricompense a lungo termine
Il social selling non mira a provocare acquisti impulsivi. Consiste nel costruire gradualmente relazioni solide con i potenziali clienti, per poi coltivare questi legami una volta che diventano clienti. L'obiettivo è creare una base di clienti leali e duraturi, piuttosto che inseguire vendite una tantum.
Ad esempio, il distributore online di apparecchiature audio Sweetwater assegna a ogni cliente un "ingegnere commerciale" che invia regolarmente e-mail per informarsi sulle loro esigenze e che invia sistematicamente un biglietto di ringraziamento dopo ogni acquisto. Questo approccio ha permesso all'azienda di generare una parte significativa di vendite ricorrenti, dimostrando come la cura della relazione post-vendita sia cruciale per la fidelizzazione e la crescita a lungo termine.
Fornisce informazioni preziose sulla vostra base di clienti
Quando un'azienda si impegna nell'ascolto sociale e in un dialogo robusto con i clienti, apprende molto su ciò che motiva questi clienti. A questo proposito, il social selling non è solo una tecnica di vendita, ma anche una tecnica di studio di mercato. Anche se un'interazione sociale non genera una vendita diretta, può comunque fornire all'azienda informazioni preziose sui desideri e gli interessi dei clienti, permettendo di affinare le strategie di prodotto, marketing e comunicazione.
Esempio di social selling: Flowrette, il piccolo marchio che è diventato grande
Flowrette è innanzitutto la storia di Élodie, che nel 2019 ha lasciato il suo lavoro da dipendente per dedicarsi alla sua passione: le creazioni artigianali con fiori secchi. Sostenuta dal suo compagno Côme, il progetto assume rapidamente un'altra dimensione. Insieme, trasformano Flowrette in un vero e proprio marchio, unendo creatività ed esperienza e-commerce.
Fin dall'inizio, la complementarità del duo si impone: Élodie incarna l'universo creativo e l'identità visiva, mentre Côme sfrutta la sua esperienza digitale per sviluppare il sito e strutturare l'attività. Dopo alcune esitazioni, nel gennaio 2020 scelgono Shopify per rinnovare il loro negozio online. Una scelta strategica che non rimpiangono:
« Shopify è di gran lunga la migliore soluzione. Abbiamo già rinnovato il nostro sito due volte da allora, e abbiamo appena lanciato una nuova versione ».
Per Flowrette, il social selling fa parte del suo DNA. Sebbene il marchio disponga oggi di un negozio fisico, rimane prima di tutto un'azienda nata su internet. I social network sono diventati il suo terreno di gioco naturale, combinando storytelling, immagine di marca e performance commerciale.
La strategia di Flowrette sui social media
La loro strategia si basa principalmente su Instagram, Facebook e Pinterest. Ogni canale risponde a un obiettivo preciso:
- Instagram e Facebook supportano la conversione e la relazione con il cliente, creando un ambiente dove i clienti possono interagire direttamente con il marchio e vedere i prodotti in azione.
- Pinterest, più a monte del percorso d'acquisto, favorisce la scoperta e il targeting di nuove audience, rafforzando al contempo l'universo narrativo del marchio attraverso contenuti visivamente accattivanti e ispirazionali.
La scelta di Instagram e Pinterest è stata per Élodie e Côme un'evidenza: « abbiamo subito scelto di privilegiare i canali grafici ». Queste due piattaforme servono però obiettivi diversi per Flowrette:
« Instagram e Facebook servono più la conversione. Pinterest è più a monte del funnel, siamo più su un obiettivo di scoperta e di targeting, è una bella opportunità per raccontare la storia del marchio. Inoltre, la volumetria con Pinterest è particolarmente interessante ».
Con questo approccio, Flowrette illustra perfettamente la potenza del social selling: creare una comunità coinvolta, condividere una storia autentica e trasformare questa vicinanza in crescita sostenibile. Il loro successo dimostra come l'investimento nelle relazioni sui social possa tradursi in un notevole vantaggio competitivo.
E l'avventura continua. Se LinkedIn rimane associato al B2B, Élodie e Côme hanno scelto un'altra strada per sviluppare la loro notorietà: TikTok, dove creatività, autenticità e formati brevi costituiscono un'opportunità importante per raggiungere una nuova generazione di clienti, ampliando ulteriormente la loro portata e il loro impatto sul mercato.
Come scegliere la piattaforma di social selling giusta per il vostro marchio
Il social selling si pratica principalmente attraverso i social media. La scelta delle piattaforme dipende innanzitutto da un'onesta valutazione del vostro marchio e del vostro pubblico di riferimento. Non tutte le piattaforme sono adatte a tutti i tipi di attività o a tutti i pubblici. È fondamentale comprendere dove si trova il vostro target e come preferisce interagire.
Ecco un elenco delle principali piattaforme e dei loro usi più comuni nel contesto del social selling:
- Facebook e Twitter (ora X): canali efficaci per i professionisti delle vendite, poiché privilegiano la discussione e lo scambio diretto. Sono ideali per costruire comunità e per l'assistenza clienti.
- Instagram e TikTok: ideali per raggiungere un pubblico più giovane e mettere in risalto contenuti visivi o creativi. Perfetti per lo storytelling visivo e per mostrare i prodotti in modo dinamico e accattivante.
- LinkedIn: indispensabile per il B2B (business-to-business) e il networking professionale. Consente di connettersi con decisori aziendali, condividere contenuti di settore e stabilire credibilità professionale.
- Reddit e YouTube (sezioni commenti): spazi che attraggono comunità di esperti o appassionati, spesso in cerca di apprendimento o di scambio su un argomento specifico. Offrono un'opportunità unica per interagire con nicchie di mercato altamente coinvolte.
La vostra decisione finale dovrebbe essere guidata anche dai vostri obiettivi specifici (notorietà, coinvolgimento, conversione). Una strategia di social selling ben definita implica una scelta ponderata delle piattaforme, in linea con il vostro messaggio di marca e le abitudini del vostro pubblico, per massimizzare l'efficacia delle vostre interazioni e raggiungere i risultati desiderati.