Dal Regno Unito nuova legislazione su utilizzo dei social media
Il governo del Regno Unito ha annunciato un piano che include nuove restrizioni mirate agli adolescenti, in particolare agli utenti tra i 16 e i 17 anni. A partire da questa misura, saranno introdotte modifiche che riguardano l'orario di utilizzo nonché le funzionalità delle app per limitare l’esposizione eccessiva ai contenuti dannosi.
Coprifuoco notturno e disattivazione delle funzionalità di dipendenza
Uno studio condotto su 309 famiglie ha costituito la base per la decisione del governo. Da quanto annunciato, il periodo notturno è stato fissato come “coprifuoco”, impedendo l’accesso ai social media tra le 24:00 e le 6:00 del mattino per l’utenza di età compresa tra i 16 e i 17 anni. Questo divieto riguarda qualsiasi accesso da dispositivi mobili o fissi.
I fornitori dei servizi di social media, invece, dovranno disattivare per default funzionalità progettate per incitare l'utente a rimanere sulle app più del necessario. Tra queste si includono lo scrolling infinito, la riproduzione automatica dei video e l'algoritmo che presenta sempre nuovi contenuti personalizzati. Questi strumenti, noti per spingere molti ragazzi a trascorrere ore online, saranno limitati o eliminati a favore di un uso più salutare.
Legislazione parallela in Europa e Australia
La legislazione britannica prende a modello le misure adottate in Australia, dove un’ordinanza simile prevede multe sostanziose per eventuali trasgressori. Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha dichiarato che le ammende saranno raddoppiate, con l’obiettivo di scoraggiare le violazioni. Parallelamente, la Commissione europea ha presentato una proposta per vietare l’accesso ai social media per i minori di 13 anni, a meno che non esista l’autorizzazione esplicita dei genitori.
La legge europea mira a creare una normativa armonizzata, con l’Unione Europea che cerca di limitare l’esposizione di bambini e adolescenti a contenuti potenzialmente dannosi. Un primo esempio è stato avanzato da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione EU, che ha messo in guardia da come i social media accedano ai nostri figli.
La questione dei chatbot AI
Oltre alle funzioni legate ai social media, il governo inglese sta studiando nuovi interventi legati aos chatbot alimentati da intelligenza artificiale. Si prevede l’introduzione di una "pausa" per minori di 18 anni, affinché si instaurino abitudini d'uso più salutari riguardo il dialogo online con intelligenze artificiali. Inoltre, i chatbot che presentano un pericolo per la salute mentale dei giovani potrebbero essere vietati, a condizione che vengano riconosciuti come minaccia reale.
Le critiche e le soluzioni alternative
Nonostante i vari governi europei stiano proponendo soluzioni regolamentari, diversi esperti hanno messo in discussione l’efficacia di tali divieti. Alcuni utenti hanno infatti tentato di aggirare i limiti d’età utilizzando strumenti come le reti virtuali private (VPN), come emerso da uno studio commissionato a BMG Research. Queste tecnologie, in realtà, permettono l’accesso anonimo ad internet, eludendo le normative vigenti.
Adozione e implementazione
Le nuove misure devono essere ratificate dal parlamento inglese, che si aspetta un parere positivo entro fine 2026. L’applicazione ufficiale avverrà a partire dalla primavera del 2027. Inoltre, i divieti per i minori di 16 anni, precedentemente stabiliti, restano in vigore. Le app interessate dovranno modificare i propri sistemi di verifica e garantire una conformità rigorosa a tutte le nuove norme.
