I grandi “altopiani” della Luna, come il celebre Valle di Schrödinger e il Valle di Planck, furono creati da un impatto di dimensioni straordinarie milioni di anni fa. Secondo uno studio pubblicato nel 2025, i dettagli di questo evento catastrofico sono ora meglio compresi.
Due cicatrici profonde su un satellite vecchio di miliardi di anni
I due altopiani si estendono per centinaia di chilometri. Il Valle di Schrödinger ha una lunghezza di 270 km e una profondità di 2,7 km; il Valle di Planck invece arriva fino a 280 km di lunghezza e fino a 3,5 km di profondità. Si estendono in modo radiale da un punto specifico vicino al polo sud lunare, all’interno della Cuenca Schrödinger, una vasta depressione di antica origine.
L’area è strategicamente posizionata non molto distante dal punto in cui la NASA intende riportare l’uomo sulla Luna. Questo fatto ha riacceso l’interesse scientifico per le peculiarità degli altopiani e per il loro processo formazionale.
Un evento geologico in tempi brevissimi
La formazione non fu causata da una lenta erosione ma da un impatto violentissimo, durato appena pochi minuti. Lo studio ha stimato che uno degli altopiani fu scavato in 15 minuti, l’altro in 15 minuti e 4 secondi. Questo dimostra che l’evento fu quasi istantaneo per la geologia lunare, capace di rimuovere enormi quantità di roccia in un tempo impressionantemente breve.
Gli scienziati hanno cercato di ricostruire la potenza coinvolta. Confrontando le morfologie e la distribuzione del materiale, hanno concluso che l’impatto fu così forte da liberare energia 700 volte maggiore di tutti i test nucleari eseguiti da Cina, Stati Uniti e Unione Sovietica.
Un impatto simile a quello di Chicxulub
Questo evento gigante, avvenuto miliardi di anni fa, è considerato l'analogia più precisa con l’impatto che diede vita al cratere di Chicxulub sulle coste del Messico, evento legato all’estinzione dei dinosauri. Tuttavia, l’evento lunare fu molto più potente e avvenne in un periodo diverso rispetto al cratere terrestre.
Il confronto con Chicxulub aiuta a capire meglio che impatti simili sono comuni nel Sistema Solare. E non solo: riconoscere che un simile evento potrebbe ripetersi offre una prospettiva cruciale per migliorare la difesa planetaria.
I numeri dietro l’esplosione inimmaginabile
- L'energia necessaria per creare questi due altopiani era 700 volte superiore alla somma cumulativa di tutti i test nucleari mai effettuati.
- Poteva arrivare a essere 130 volte più potente dell’energia totale dell’intero arsenale nucleare mondiale oggi esistente.
- L’evento potrebbe essere stato causato da un oggetto celeste di grandi dimensioni, come un asteroide o un cometa.
- L’impatto non solo modellò la superficie, ma influenzò in profondità il sottosuolo, strappando migliaia di tonnellate di roccia.
Un messaggio per il futuro
Lo studio, pubblicato su Nature Communications, fornisce dati non solo di interesse puramente scientifico, ma anche strategico. La Luna rappresenta una finestra privilegiata per riconoscere eventi geologici di portata cosmica, non solo in chiave storica, ma per capire meglio i rischi che il nostro pianeta può affrontare in futuro.
Gli scenari offerti dallo studio offrono una prospettiva chiara: il Sistema Solare è costantemente esposto al rischio di impatti esternali. Conoscere i passati terribili aiuta a preparare il presente.
