Le abitudini di ricerca dei consumatori stanno evolvendo a una velocità sorprendente, con gli strumenti di intelligenza artificiale (IA) che emergono come alternative sempre più credibili ai motori di ricerca tradizionali. Uno studio recente condotto da Yext ha messo in luce una tendenza significativa: il 45% dei consumatori si rivolge ormai all'IA per cercare informazioni sulle marche. Questa profonda trasformazione rappresenta un'autentica rivoluzione che sta mettendo in discussione la storica dominazione di giganti come Google nel panorama della ricerca online. Non si tratta più solo di parole chiave e algoritmi complessi, ma di un ecosistema in cui l'IA gioca un ruolo centrale nel modo in cui le persone scoprono e interagiscono con i contenuti.

Una ricerca sempre più diversificata

Nonostante il 64% dei consumatori continui a iniziare la propria ricerca di informazioni attraverso i motori di ricerca tradizionali, questa abitudine è ben lontana dall'essere esclusiva. L'indagine Yext rivela che i consumatori utilizzano in media ben tre canali diversi per trovare le risposte che cercano. Il risultato di questa crescente diversificazione è lampante: il 94% di essi esplora ormai altre piattaforme oltre a Google, Bing o Facebook, evidenziando una frammentazione senza precedenti dei percorsi di ricerca. Questa tendenza costringe i marchi a riconsiderare dove e come investire le proprie risorse per intercettare un pubblico sempre più disperso su molteplici touchpoint digitali.

Tra le generazioni più giovani, questo fenomeno è ancora più marcato e rivela un cambio generazionale nelle preferenze di ricerca. Infatti, il 71% dei membri della generazione Z privilegia Instagram, mentre il 66% si rivolge a TikTok per effettuare le proprie ricerche. Piattaforme inizialmente concepite per l'intrattenimento e la condivisione di contenuti visivi stanno così diventando attori imprescindibili del "search", trasformandosi in veri e propri motori di scoperta e informazione, soprattutto per un pubblico che predilige contenuti dinamici e visivi.

L'intelligenza artificiale, nuovo attore chiave del mercato

L'emergere di soluzioni innovative come ChatGPT sta rivoluzionando il panorama della ricerca. Un dato significativo emerso dallo studio è che un consumatore su cinque considera già le piattaforme di intelligenza artificiale il proprio strumento di ricerca principale. Inoltre, il 49% degli intervistati dichiara di fidarsi di una risposta generata dall'IA, un fenomeno riscontrabile anche in funzionalità come Google Overview, che riassume le informazioni direttamente nei risultati di ricerca. Questa fiducia crescente nell'IA come fonte affidabile di informazioni è un segnale inequivocabile della sua accettazione e integrazione nelle abitudini quotidiane degli utenti.

Le preferenze dei consumatori si stanno chiaramente spostando verso un ecosistema più ampio e tecnologicamente avanzato. Attualmente, il 45% dei consumatori si affida all'IA per trovare informazioni su un marchio, mentre il 51% si rivolge ai social network e il 28% preferisce gli assistenti vocali. Questa ripartizione dimostra che la ricerca non è più un'attività monolitica, ma un'esperienza multicanale e personalizzata. Secondo Anthony Rinaldi, Senior Director of Insights di Yext, questa mutazione ha un impatto diretto e profondo sulle strategie di marketing delle aziende: «I riassunti generati dall'IA, i chatbot e le ricerche sui social network giocano un ruolo crescente. Instagram e TikTok si posizionano come motori di ricerca alternativi, in particolare tra i giovani».

Un tema cruciale: l'affidabilità per i marchi

Mentre l'IA si afferma come strumento di ricerca dominante, emerge una problematica essenziale per marchi e consumatori: l'esattezza delle informazioni. Lo studio Yext rivela che il 56% dei consumatori esprime frustrazione quando incontra dati obsoleti o inesatti online. Questa frustrazione non è priva di conseguenze dirette e può avere un impatto significativo sulla fedeltà dei clienti: il 64% dei consumatori dichiara che potrebbe cambiare marchio di fronte a informazioni errate o insufficienti. Questo sottolinea l'importanza critica per le aziende di garantire la qualità e l'accuratezza dei contenuti accessibili tramite l'IA.

Per i marchi, è quindi fondamentale assicurarsi che i contenuti siano precisi, aggiornati e coerenti su tutte le piattaforme digitali. Infatti, il 57% dei consumatori afferma che informazioni precise e dettagliate influenzano direttamente la loro decisione di fidarsi di un marchio. La reputazione e la credibilità di un'azienda dipendono sempre più dalla coerenza e dall'affidabilità delle informazioni che l'intelligenza artificiale e altri canali digitali restituiscono. Anthony Rinaldi ribadisce l'importanza di questo aspetto: «L'IA ridefinisce il modo in cui i consumatori cercano e si connettono. I marchi devono lavorare fianco a fianco con questi strumenti per organizzare i propri dati in modo strategico e garantirne l'affidabilità. È finito il tempo in cui tutto si basava sulle parole chiave e sui posizionamenti SEO; si tratta ormai di costruire una visibilità pertinente e di qualità».

Una profonda trasformazione del marketing digitale

Con le impressioni su Google che sono diminuite tra l'8% e il 20% negli ultimi due anni, i marchi si trovano di fronte alla necessità di una totale ridefinizione della loro strategia digitale. L'ascesa dell'IA, dei social network e delle piattaforme alternative spinge le imprese a ripensare la loro presenza online, non più solo attorno agli algoritmi di Google, ma intorno alle aspettative multiple ed evolutive dei consumatori. Questo richiede un approccio olistico e integrato, che tenga conto della diversità dei percorsi utente e della crescente importanza dei contenuti di qualità e affidabili.

Con l'esplosione degli usi dell'IA e la diversificazione degli strumenti di ricerca, il futuro del "search" sembra definitivamente orientato verso un approccio centrato sull'intenzione, sulla personalizzazione e sulla affidabilità. Questa transizione impone ai marchi di essere agili, innovativi e pronti ad adattarsi a un panorama digitale in continua evoluzione, dove la capacità di fornire risposte immediate, precise e contestualizzate sarà la chiave del successo.

Metodologia dello studio e prossimi eventi

Questa approfondita indagine è stata condotta su un campione di 2.312 consumatori che hanno effettuato acquisti online nell'ultimo anno. L'inchiesta è stata realizzata tra il 14 e il 25 giugno 2024 da Researchscape International per conto di Yext. I risultati sono stati ponderati in base alla popolazione del paese, all'età e al sesso, garantendo così una rappresentatività accurata. Le persone intervistate provenivano da cinque paesi diversi: Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, offrendo una prospettiva internazionale sulle tendenze di ricerca e sull'adozione dell'IA.

Per coloro che desiderano approfondire questi temi e confrontarsi con altri professionisti del settore, l'appuntamento è agli E-commerce Days, che si terranno il 19 e 20 marzo 2025 a Deauville. Questo evento riunirà 80 decisori dell'e-commerce per discutere le nuove sfide del commercio online. Durante le Assises de l'E-Commerce, si tornerà sulle conseguenze dell'IA generativa sul "search", ma anche sui progressi dello social shopping e sui nuovi leve di acquisizione e attivazione clienti. Sarà un'occasione imperdibile per aggiornarsi sulle ultime tendenze e strategie del marketing digitale.