Il contesto digitale di Renfe

Renfe, l’operatore ferroviario pubblico spagnolo, ha speso ben 164 milioni di euro quasi tre anni fa per rinnovare il sistema di vendita dei biglietti, ma le difficoltà tecniche non sono state superate. Episodi come il lancio promozionale di AVLO nel 2020, con la piattaforma web totalmente offline, o le lunghe code online durante i picchi di domanda, hanno messo in evidenza una vulnerabilità critica di un servizio su cui si fonda l’intera mobilità nazionale.

Secondo i dati di Semrush, renfe.com ha registrato 9,5 milioni di visite ad agosto 2026, posizionandosi come il terzo sito di viaggi e turismo più visitato in Spagna. Una tale affluenza rende indispensabile una piattaforma robusta, capace di gestire milioni di richieste simultanee senza interruzioni.

Il hackathon Renfe Digital

Per cambiare rotta, Renfe ha deciso di organizzare un hackathon aperto a sviluppatori, designer e product manager esterni. L’evento si svolgerà il 3 novembre presso TheCUBE Suanzes, a Madrid, con una durata di 10,5 ore di lavoro in presenza e un limite di 50 partecipanti.

Saranno proposti quattro sfide digitali, da cui ogni team potrà scegliere una:

    • Informazioni al viaggiatore in tempo reale
    • Intelligenza di domanda
    • Accessibilità e inclusione digitale
    • Il biglietto come punto di partenza per una mobilità connessa e sostenibile

Perché è importante

L’iniziativa nasce dalla necessità di trovare soluzioni rapide ed innovative, evitando il tradizionale affidamento a grandi consulenze come Accenture o Sqills. Dopo una serie di licitazioni, tra cui una da 700.000 euro nel 2019 e contratti successivi di 78,6 milioni e 85,5 milioni di euro, Renfe ha capito che un approccio più aperto e collaborativo può offrire idee fresche, riducendo al contempo i costi di consulenza.

Un hackathon permette di attingere a talenti esterni, testare rapidamente prototipi e, soprattutto, di pubblicare il codice con licenza aperta, garantendo trasparenza e possibilità di riutilizzo futuro da parte dell’azienda.

Come partecipare

La partecipazione è riservata a persone maggiorenni, non dipendenti di Renfe né del suo gruppo, e disponibili a partecipare all’intera giornata. Sono ricercati tre profili principali: tecnici, product manager e business analyst, oltre a studenti universitari.

L’iscrizione è individuale e aperta fino al 5 ottobre. Il processo di selezione prevede due fasi: verifica dei requisiti minimi e valutazione di motivazione, esperienza, ordine di iscrizione e bilanciamento dei profili, con una breve chiamata telefonica di cinque‑sette minuti.

Premi e condizioni

I premi, attribuiti ai tre team migliori, sono di natura formativa e includono licenze per strumenti di intelligenza artificiale:

    • Primo posto: corso ibrido di IA da 16 ore offerto da MIOTI, del valore di 950 euro.
    • Secondo posto: licenza annuale per Claude Pro o ChatGPT Plus, valutata 230 euro.
    • Terzo posto: corso online MIOTI da 6 ore, del valore di 130 euro.

Ogni partecipante riceverà un certificato di partecipazione. Il codice prodotto dovrà essere pubblicato con licenza aperta; Renfe e l’organizzatrice otterranno una licenza gratuita, non esclusiva e senza limiti temporali per usi non commerciali.

Prossimi passi

Il 14 ottobre verranno comunicati i candidati selezionati, i quali avranno fino al 16 ottobre per confermare la propria presenza. Dopo la conferma, i partecipanti si incontreranno il 3 novembre per affrontare le sfide proposte.

Il risultato dell’hackathon potrebbe definire la nuova architettura digitale di Renfe, migliorando la resilienza del sito web, l’accessibilità per tutti gli utenti e l’integrazione del biglietto con servizi di mobilità più ampi e sostenibili.