Introduzione al mercato quantistico

Il mercato mondiale del quantum computing è destinato a toccare i 1,1 miliardi di dollari di ricavi nel 2027, secondo le previsioni pubblicate da Gartner l’8 ottobre 2026. Dopo una fase di ricerca intensiva, le tecnologie quantistiche stanno entrando nelle prime applicazioni commerciali, sostenute da investimenti pubblici, capitali privati e dalla crescente domanda delle grandi imprese.

Previsioni di crescita e dinamiche di fatturato

Gartner stima per il 2026 un fatturato globale di 869,9 milioni di dollari, con un incremento del 22,9 % rispetto al 2025. Il salto a 1,1 miliardi nel 2027 rappresenterebbe un ulteriore aumento di circa il 26 %. Parallelamente, il Quantum Technology Monitor 2026 di McKinsey indica che le aziende del settore hanno già superato il miliardo di dollari di ricavi nel 2025, prevedendo fino a 4,4 miliardi entro il 2028. Le metodologie diverse delle due analisi richiedono cautela nel confronto, ma confermano una crescita rapida e sostenuta.

Settori trainanti della domanda

Fino al 2027 la pubblica amministrazione rimane il maggiore acquirente di tecnologie quantistiche, con una spesa prevista di 245 milioni di dollari (vs 219 milioni nel 2026), cioè un aumento del 12 %. Tuttavia, a partire dal 2028 il settore bancario, finanziario e assicurativo supererà la domanda pubblica, con una previsione di 289 milioni di dollari rispetto ai 280 milioni del settore pubblico. La finanza manterrà il primato anche nel 2029 e nel 2030, grazie a:

    • Ottimizzazione dei portafogli finanziari
    • Modellazione del rischio
    • Rilevamento delle frodi
    • Analisi di combinazioni estremamente numerose

Prime fasi di vantaggio quantistico

Gaurav Gupta, vicepresidente e responsabile della ricerca sui mercati emergenti di Gartner, sottolinea che i progressi negli algoritmi, nella velocità operativa e nella dimensione dei processori stanno anticipando risultati rispetto alle aspettative iniziali. “I processori attuali, pur soggetti a errori, possono affrontare attività complesse e circoscritte grazie al miglioramento delle tecniche di riduzione del rumore”, afferma Gupta. Tuttavia, il passaggio dalla sperimentazione all’impiego industriale richiede ancora progressi nella tolleranza agli errori.

Consolidamento del mercato e rischio per le startup

Gartner avverte di un potenziale consolidamento: entro il 2030 più del 50 % delle startup di quantum computing potrebbe cessare l’attività, perché molte tecnologie non riusciranno a raggiungere il calcolo quantistico tollerante agli errori (fault‑tolerant quantum computing). Le imprese che non dimostreranno la sostenibilità dei propri processori rischiano difficoltà nel reperire nuovi finanziamenti, introducendo un ulteriore elemento di rischio per le aziende clienti nella scelta di piattaforme e partner.

Investimenti di capitale

Il Quantum Technology Monitor 2026 di McKinsey evidenzia che gli investimenti nelle startup quantistiche hanno raggiunto 12,6 miliardi di dollari nel 2025, sei volte e mezzo i 2024. Circa il 90 % dei finanziamenti è stato destinato al calcolo quantistico, il restante al 10 % a comunicazione e sensoristica quantistica. Tuttavia, la distribuzione è molto concentrata: il 60 % degli investimenti del 2025 è confluito nei dieci maggiori accordi.

Un cambiamento notevole riguarda la provenienza dei fondi: la quota degli investitori pubblici è scesa da circa un terzo nel 2024 al 3 % nel 2025, con una crescita delle operazioni sostenute da capitali privati. La distanza tra i 12,6 miliardi investiti e i ricavi annuali del settore evidenzia la differenza tra risorse per sviluppo e vendite effettive, aumentando la pressione sulle aziende affinché trasformino la ricerca in prodotti commerciali.

Architetture e approcci tecnologici

Le startup e i gruppi industriali stanno perseguendo differenti soluzioni tecnologiche. Le architetture più comuni includono:

    • Circuiti superconduttivi
    • ioni intrappolati
    • atomi neutri
    • fotoni

Ogni approccio presenta vantaggi e limiti in termini di stabilità, scalabilità e costi, e richiede capitali consistenti e tempi di sviluppo prolungati.

Iniziative dei grandi gruppi tecnologici

Tra i giganti del settore, IBM ha annunciato il 2 giugno 2026 un programma di investimenti superiore a 10 miliardi di dollari nel quantum computing per i prossimi cinque anni. Le risorse saranno destinate a ricerca e sviluppo, produzione, infrastrutture, acquisizioni e partnership industriali. L’obiettivo dichiarato è realizzare entro il 2029 IBM Quantum Starling, un computer quantistico tollerante agli errori capace di eseguire 100 milioni di operazioni quantistiche su 200 qubit logici. Il 19 agosto 2026 IBM ha inoltre comunicato di aver collegato e raffreddato due moduli criogenici all’interno di un unico sistema, segnando un passo ulteriore verso la scalabilità.

Implicazioni per la sicurezza nazionale e la competitività globale

La competizione tecnologica tra Stati spinge i governi a finanziare laboratori, infrastrutture di calcolo, programmi di formazione e ricerca per sviluppare competenze nazionali e ridurre la dipendenza da fornitori esteri. L’interesse pubblico riguarda anche la sicurezza nazionale, la difesa e la protezione delle infrastrutture critiche, conferendo al quantum computing una rilevanza che supera il valore delle sole applicazioni commerciali immediate.

Conclusioni e scenari futuri

Il mercato del quantum computing si trova a un bivio: da un lato, previsioni ottimistiche indicano ricavi superiori a un miliardo di dollari entro il 2027 e una rapida penetrazione nei settori finanziario e assicurativo; dall’altro, la sovrabbondanza di operatori e la difficoltà nel raggiungere la tolleranza agli errori potrebbero provocare un consolidamento significativo entro il 2030. Il futuro dipenderà dalla capacità delle imprese di convertire gli ingenti capitali in soluzioni commerciali affidabili, dalla capacità dei governi di mantenere politiche di supporto stabile e dalla rapidità con cui le architetture quantistiche riusciranno a dimostrare vantaggi concreti rispetto ai sistemi classici.