Quando gli agenti non assistono più gli umani ma negoziano e pagano direttamente tra loro entra in gioco un nuovo modello economico, l’economia agent-to-agent (A2A). Forrester prevede che entro la fine del 2026 un terzo dei workflow di pagamento B2B coinvolgerà agenti AI autonomi. Si tratta ormai di una realtà mossa non da semplici strumenti, ma da un’architettura capace di ridefinire i flussi di transazione e collaborazione tra aziende.

La trasformazione a tre stadi

Il primo stadio, quello tradizionale, prevede che interazioni B2B avvengano tra figure umane: si scambiano email, contratti, fatture e ordini. È uno scenario familiare e ben consolidato.

Il secondo stadio, ancora predominante nel 2025, vede l’uso di agenti AI per supporto: questi preparano documenti, sintetizzano informazioni, generano proposte, ma le decisioni finali restano in mano all’uomo. È il modello di automazione assistita.

Il terzo stadio, che inizia a emergere nel 2026, è definito A2A puro. Qui due agenti AI, rispettivamente buyer e seller, parlano direttamente, negoziano entro parametri definiti, completano la transazione e registrano i dati. L’intervento umano si limita al monitoraggio del perimetro e alla gestione delle eccezioni. Questa evoluzione è significativa non solo tecnologicamente, ma economicamente.

I nuovi protocolli

Per capire il potenziale dell’A2A, bisogna conoscere i protocolli che lo abilitano.

    • MCP (Model Context Protocol), donato alla Linux Foundation da Anthropic nel dicembre 2025, permette agli agenti di integrarsi con le fonti dati aziendali. Risponde al problema: come l’agente accede ai sistemi?
    • A2A (Agent-to-Agent), originariamente lanciato da Google e oggi ospitato della Linux Foundation, fornisce il mezzo di comunicazione tra agenti di aziende diverse. Risponde a come due agenti si possano scambiare informazioni per chiudere negoziati.
    • AP2 (Agent Payments Protocol), lanciato da Google nel 2025, permette agli agenti di effettuare transazioni finanziarie in autonomia. Include il procurement su marketplace e la dinamica delle licenze software.
    • ACP (Agent Capability Protocol), in fase di standardizzazione nel 2026, definisce e convalida le capacità di un agente in termini di competenze e garanzie.
    • x402 e L402 sono protocolli per autenticazione e micro-pagamenti tra macchine, risolvendo la domanda: come un agente può pagare un altro agente in autonomia?

I nuovi agenti non si limitano a essere intermediari, ma iniziano a essere pagati per risultati raggiunti, aprendo a un modello pricing outcome-based che lega i ricavi al valore effettivo del risultato prodotto.

Tre scenari operativi per aziende italiane

Il mercato italiano non è immune da questa transizione e dovrà iniziare ad adattarsi.

1. Procurement automatizzato

Per il 2026, Forrester prevede che un terzo dei workflow di pagamento B2B coinvolgeranno agenti autonomi. Agenti che gestiranno fatturazione, controllo di spesa e rinegoziazione di condizioni. Un vantaggio per le aziende con interfacce API moderne e sistemi ERP aperti.

2. Riduzione del rischio umano

Con i contratti in smart contract e pagamenti SLA-based, l’economia A2A riduce il rischio umano. Esempio concreto: in caso di down time di un servizio, il sistema A2A attiva automaticamente un risarcimento, evitando dispute manuali.

3. Gestione finanziaria in tempo reale

Grazie a MPP (Multi-step Payment Protocol), l’azienda potrebbe gestire transazioni complesse in più fasi, con gestione automatizzata degli escrow e degli rimborsi. Questo migliora la gestione finanziaria, l’accuratezza e la velocità di risposta.

Istruzioni operative per una transizione efficace

Sebbene l’evoluzione sia rapida, ci si consiglia:

    • Di analizzare il proprio portfolio tecnologico, soprattutto le interfacce API e le soluzioni ERP.
    • Di iniziare a collaborare con fornitori all’avanguardia che stiano attuando il modello A2A.
    • Di formare il proprio team su nuovi modelli di operatività e architetture.

Per le aziende italiane, capire e abbracciare il cambiamento non è solo una strategia, ma una necessità. Chi anticipa i protocolli A2A oggi sarà un passo avanti quando il mercato richiederà la loro adozione obbligatoria. Si tratta di una transizione simile a quelle degli anni 80 e 90 per protocolli fondamentali come TCP/IP e HTTP.