La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha comunicato oggi in una conferenza stampa l’annuncio di una proposta di legge che mira a vietare l’accesso ai social media ai bambini di età inferiore ai 13 anni. Questo piano rientra in un piano più ampio per migliorare la sicurezza online dei minori in Europa. Secondo l'Unione Europea, questa misura ha ottenuto un ampio consenso tra i cittadini: il sondaggio Eurobarometro ha rilevato che il 63% degli europei sostiene restrizioni sull’accesso dei minori ai social media.
Blocco completo per bambini sotto i 3 anni
Una parte cruciale della proposta riguarda l’accesso completo vietato ai bambini sotto i 3 anni di età. Si tratta di un’area considerata critica per lo sviluppo umano in cui l’esposizione ai contenuti online può avere effetti negativi e difficili da invertire. Per i minori di 13 anni invece, l’accesso ai social media sarà permesso solo se accompagnato dal consenso dei genitori o di un adulto responsabile, con una serie di restrizioni e limiti temporali.
Obiettivi e motivazioni della Commissione
La Commissione ha spiegato di aver attuato questa iniziativa dopo un attento studio realizzato da un gruppo di esperti indipendenti. I rapporti confermano che l’esposizione ai social media può causare un insieme di problemi psicologici e fisici nei bambini, come insonnia, aumentata ansia, depressione e aumento del rischio di cyberbullismo. L’esposizione ai contenuti dannosi è un problema crescente, soprattutto tra i giovani esposti a un ambiente online spesso manipolativo e non controllato.
Obblighi per le piattaforme
Le piattaforme digitali dovranno dimostrare che i loro servizi sono sicuri per l’uso da parte dei minori, e che non sono concepiti in modo da creare una dipendenza patologica. Questo include il rispetto del Digital Services Act, che richiede la rimozione immediata dei contenuti ritenuti pericolosi o dannosi, e l’eliminazione di meccanismi come algoritmi adatti a massimizzare il tempo speso dagli utenti sulle app.
Già diversi operatori si sono trovati in una posizione giuridica problematica. Meta è stata citata per aver violato le nuove normative riguardanti le piattaforme Facebook e Instagram. Allo stesso modo, TikTok è sotto osservazione per potenziali infrazioni in materia di protezione dei dati e di accesso ai minori.
Verifica dell’età e soluzioni tecnologiche
La Commissione europea ha già lavorato a un’applicazione per la verifica dell’età, che sarà disponibile anche in Italia attraverso l’IT-Wallet. La Commissione però chiarisce che si dovrà valutare sperimentalmente la sua effettiva funzionalità. Inoltre, si sta dibattendo l’idea di vietare l’uso di strumenti come le reti virtuali private (VPN), che potrebbero permettere agli utenti di bypassare le restrizioni legate alla verifica dell’età. In questo modo, l’accesso ai social sarà più controllato ed uniforme in tutta l’Unione Europea.
Sviluppo delle norme per fasce d’età
Piattaforme di social media saranno classificate in base al tipo di servizio offerto, ma la Commissione considera che anche altre tipologie di servizi digitali debbano rientrare in questa regolamentazione. L’accesso sarà quindi strutturato in base a fasce d’età e a criteri graduali. Questa distinzione consentirà di adottare misure che non compromettano l’innovazione ma proteggano, al contempo, i minori.
Prossimi passaggi e dibattito in corso
La Commissione europea prevede di presentare una proposta ufficiale a partire da metà settembre. La legislazione dovrà poi essere discussa e votata da Parlamento e Consiglio dell’UE. Sebbene il 63% dei cittadini europei sostenga una normativa su questo tema, l’applicazione concreta potrebbe richiedere anni di dibattito, sperimentazione e adattamento.
Questa misura rientra in un contesto più ampio di regolamentazione digitale, che include il Digital Services Act e il Regolamento sui Diritti Digitali. La sfida principale rimane garantire che il legislatore europeo riesca ad anticipare il rischio che i social media rappresentano per i minori, al tempo stesso mantenendo aperte opportunità per la creatività e la crescita digitale.
