Olivetti entra con forza nella sostenibilità grazie alla certificazione B Corp, un riconoscimento che va ben oltre l'aspetto reputazionale. Con questa qualifica, la società riconferma il suo impegno ad adottare criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di gestione nella sua attività industriale e digitale.
La strategia industriale di Olivetti si incentra sull’Internet of Things (IoT) e sulle piattaforme dati, strumenti che non sono solo tecnologici ma che, in una prospettiva di impatto totale, diventano veicoli di efficienza ambientale e gestione risorse intelligenti. La certificazione confermata da B Lab non solo celebra il raggiungimento di importanti obiettivi per la società, ma segna la continuità verso la sua decisione del 2022, quando ha scelto lo status di Società Benefit.
Il ruolo delle tecnologie digitali nella sostenibilità
Con il riconoscimento, Olivetti mette a sistema le sue soluzioni tecnologiche – IoT, dati e infrastrutture – per fornire valore condiviso. L’azienda non si limita a produrre dispositivi o fornire servizi tecnologici tradizionali, ma ha adottato il modello B Corp come strumento di misurazione per verificare che le scelte aziendali siano coerenti con le sue ambizioni di sostenibilità e di impatto sociale.
Infatti, l’obiettivo non è dimostrare sostenibilità solo in base ai prodotti che commercializza, ma in base ai criteri che adotta in tutti i processi aziendali. Dal punto di vista industriale, la trasformazione digitale assume un significato nuovo: il progresso tecnologico non deve prescindere dagli aspetti ambientali, né deve escludere la responsabilità sociale.
L’ambito Smart City: innovazione, sostenibilità e benefici concreti
Una delle aree più significative del portafoglio di Olivetti è rappresentata dalle soluzioni per le smart cities. In questo contesto, l’uso delle tecnologie digitali assume un ruolo importante per rispondere a esigenze come la riduzione delle emissioni, il miglioramento della mobilità o la gestione sostenibile dell’energia. La città intelligente non è una meta in sé, ma un modello che deve produrre vantaggi reali per i cittadini.
- I sensori possono monitorare lo stato delle infrastrutture e anticipare interventi di manutenzione
- Le piattaforme dati permettono una gestione più snella dell’illuminazione pubblica e riducono sprechi
- Gli algoritmi ottimizzano la distribuzione dei mezzi e riducono i tempi di percorrenza
Nel frattempo, però, Olivetti deve garantire accessibilità, protezione dei dati e una trasparenza dei benefici derivanti dalle sue tecnologie. Il ruolo della digitalizzazione non deve essere ridotto alla sola efficienza, ma deve anche promuovere l’inclusione e la partecipazione collettiva.
La sostenibilità come strategia aziendale
La strategia B Corp richiama l’insieme delle performance aziendali. Le sue verifiche non si limitano a prodotto o profitto, ma includono governance, etica, trasparenza e responsabilità verso stakeholder interni ed esterni. Per Olivetti, in particolare, il focus sulle persone, sulla comunità e sulla responsabile gestione della supply chain rafforza un modello di responsabilità estesa, ben al di là della mera conformità.
Verso una governance all’altezza del rispetto ambientale e sociale
Una caratteristica saliente è l’approccio di Olivetti a tematiche come il welfare aziendale, lo sviluppo professionale, l’inclusione e la governance. In un panorama sempre più regolamentato, la società dimostra di considerare il valore sociale di ogni decisione, non solo le prospettive di guadagno. Nonostante la natura commerciale, quindi, c’è una volontà di bilanciare gli interessi economici con quelli ambientali e sociali.
Oltre alla sostenibilità del personale, un altro aspetto rilevante riguarda la responsabilità ambientale nella supply chain. Questo è particolarmente importante per un settore come l’IT, dove l’interazione con fornitori di hardware, servizi cloud, componenti elettronici può incidere su aspetti come l’esaurimento delle risorse o l’inquinamento.
Un percorso iniziato con lo status di Società Benefit
La certificazione B Corp arriva in concomitanza con le nuove linee guida della Società Benefit. Fin dal 2022, la scelta di Olivetti era chiara: integrare obiettivi economici con benefici comuni e sostenibili. Questo approccio non compromette gli obiettivi di profitto. Al contrario, introduce criteri di responsabilità e sostenibilità negli organi di controllo, nei processi decisionali e nei rapporti con clienti, fornitori e comunità.
La combinazione tra Società Benefit e B Corp rappresenta una dupla guida: una base legale per il management e una verifica esterna sul livello di prestazioni sostenibili. Questo dualismo riduce il rischio che tali impegni siano relegati alla sola sfera della comunicazione e li fa entrare a tutti gli effetti nei piani operativi del Gruppo.
Gestione responsabile e decisioni complesse
Le decisioni tecnologiche e operative di Olivetti non sempre hanno effetti lineari. Per esempio, l’implementazione di una piattaforma IoT può ridurre sprechi in un contesto, ma può generare nuove emissioni in termini energetici in un altro. Per questo, il modello B Corp richiede una visione olistica: la sostenibilità non può limitarsi agli aspetti immediati, ma deve considerare l’intero ciclo di vita dei prodotti.
La roadmap futura
La certificazione rappresenta uno step importante, ma la visione di Olivetti è a lungo termine. L’azienda intende utilizzare il modello B Corp per rafforzare la propria posizione nel contesto industriale, proponendosi come un esempio di come le tecnologie digitali possono produrre un impatto concreto e misurabile.
Nei prossimi anni, l’obiettivo è espandere questa responsabilità su un piano nazionale ed europeo, collaborando con enti pubblici e privati. La sfida più grande consiste nel rendere la tecnologia non solo innovativa, ma effettivamente sostenibile, rispettosa del pianeta, inclusiva e rispondente alle esigenze complesse delle nuove città e imprese.
