I Mondiali FIFA 2026 non saranno solo una vetrina per i migliori calciatori del mondo, ma anche un campo di battaglia per gli hacker. Secondo un rapporto recentemente pubblicato da FortiGuard Labs, tra gennaio e maggio sono stati identificati oltre 13mila domini collegati al grande evento, destinato a svolgersi in Canada, Stati Uniti e Messico. Purtroppo, l’8,8% di questi domini è ritenuto malevolo o sospetto. L’obiettivo? Sfruttare l’interesse crescente dei tifosi, degli sponsor e delle aziende coinvolte per compiere truffe informatiche.
Uno scenario in rapida evoluzione
Fin dal momento in cui è stata resa pubblica la decisione di ospitare il torneo nel 2026 — l’edizione più grande della storia, con 48 squadre — gli hacker hanno cominciato a preparare la loro mossa. Le campagne phishing, il malware, i falsi negozi online, e il furto di credenziali sono state le armi più utilizzate. In particolare, sono emerse numerose trappole sotto forma di e-mail fake che promettono biglietti esclusivi, sconti su articoli ufficiali o accessi riservati a evento.
Biglietti falso: una mina anti-pubblico
Uno dei settori più attaccati sono i biglietti. Con la vendita ufficiale ancora distante, molte persone non si accorgono che si espongono al rischio di acquistare da rivenditori paralleli. Questi venditori spesso utilizzano pagine clone che ricordano l’aspetto del sito ufficiale, ma al momento del pagamento i dettagli bancari vengono rubati. Secondo FortiGuard Labs, il 14% dei domini sospetti è specializzato nella vendita di biglietti contraffatti.
Chi sono le vittime principali?
I target designati degli hacker non sono soltanto i tifosi. Gli sponsor del Mondiale, i partner del tour, le aziende che si preparano ad accontentare la domanda di biglietti, e gli utenti che condividono informazioni personali sui social sono tutti potenziali bersagli. I ricercatori hanno osservato come gli attacchi mirati aumentino quando si avvicina il momento della vendita ufficiale dei biglietti e durante l’organizzazione logistica per l’evento, quando le aziende si trovano a gestire transazioni complesse.
Le truffe più frequenti
- Phishing: E-mail e messaggi che simulano comunicazioni ufficiali, con lo scopo di indurre le persone a cliccare su link pericolosi o a fornire le credenziali personali.
- Malware: Applicazioni o allegati malevoli che, una volta installati, rubano informazioni sensibili e bloccano l’accesso al sistema (es. ransomware).
- Biglietteria non ufficiale: Siti che simulano con precisione la piattaforma di vendita ufficiale FIFA ma non appartengono alla FIFA e sono usati come trappole per dati.
Come difendersi: gli strumenti a disposizione
Per i tifosi e per le aziende che opereranno nella filiera del Mondiale, la consapevolezza è un elemento cruciale. Si consiglia di:
- Accedere solo attraverso il sito ufficiale FIFA e le piattaforme autorizzate;
- Usare strumenti di sicurezza, come l’autenticazione a due fattori (2FA);
- Evitare di aprire allegati o link sconosciuti arrivati via e-mail;
- Credere solo alle comunicazioni ufficiali e verificare le fonti prima di procedere;
- Utilizzare software di protezione aggiornati (antivirus, antimalware).
Conclusioni
I Mondiali FIFA 2026 rappresentano uno straordinario evento sportivo, ma anche un rischio significativo per il fronte cybersecurity. Mentre la FIFA e la comunità IT lavorano a prevenire e mitigare i rischi, i fan e le aziende devono stare in guardia e adottare comportamenti digitali sicuri. Ogni utente che accede a internet può diventare un bersaglio, ed è essenziale agire con sensibilità e consapevolezza.
