Le spedizioni di smartphone nel Q2 2026 sono calate dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2025, a causa dell’aumento dei prezzi per i modelli di fascia bassa e media. I produttori di memoria, come DRAM e NAND, hanno ridotto la distribuzione per dare priorità ai data center utilizzati per l’intelligenza artificiale. Questo ha portato a un aumento dei costi di produzione.

Il calo si è rivelato il più grave da oltre dieci anni, con numeri simili a quelli del 2013. Nonostante il contesto sfavorevole, Apple e Samsung hanno registrato un miglioramento nella loro quota di mercato. Il primo ha mantenuto i prezzi stabili con la serie iPhone 17, mentre il secondo ha registrato successo con il lancio del Galaxy S26.

Calo generale, aumento solo per i top di gamma

Gli smartphone di fascia bassa e media rappresentano la maggior parte delle vendite globali, ma con un margine di guadagno ridotto a causa del rapporto prezzo/costo quasi inesistente. L’aumento del costo della memoria, che rappresenta circa il 60% del costo totale del dispositivo, ha avuto un impatto massiccio, in particolare per i dispositivi con prezzo al di sotto dei 400 dollari.

Le tensioni geopolitiche hanno peggiorato la crisi

Oltre ai costi di produzione, le tensioni internazionali, in particolare quelle legate al Medio Oriente, hanno alimentato ulteriormente i prezzi. In questo contesto, i due giganti Apple e Samsung si sono mossi con strategie diverse: Apple ha mantenuto i prezzi stabili con la serie iPhone 17, anticipando un possibile aumento legato all’iPhone 18, mentre Samsung ha puntato molto sui propri modelli di alta gamma.

Quota di mercato di Apple e Samsung

Nella top 5 dei produttori di smartphone, Samsung ha guadagnato il 4% di mercato rispetto al Q2 2025, raggiungendo il 24 per cento. Apple non ha tardato a seguire con una quota del 20% (+3%), sfruttando lo stesso tipo di strategia su smartphone di alta gamma.

    • Meno successo invece per altri marchi come Xiaomi (-2%), OPPO (-1%) e vivo (-1%) che si concentrano principalmente sugli smartphone di bassa e media fascia.
    • Secondo l’analisi di Omdia, anche le altre aziende hanno perso terreno, con una riduzione globale del 4% nonostante i dati siano meno drammatici rispetto ad altre case.

Le prospettive future

Il panorama del mercato degli smartphone mostra una contrazione generale, ma gli unici ad aver beneficiato dell’effetto sono i produttori di dispositivi高端, che possono offrire prodotti tecnologicamente avanzati mantenendo prezzi stabili. Il contesto sembra indicare che i dispositivi high-end saranno i soli a sopravvivere in modo sostenibile in questo mercato in calo.

Con l’aumento dei costi dei chip e dei prezzi delle memorie, gli smartphone di fascia bassa e media sono destinati a perdere sempre più interesse da parte dei consumatori. Ciò potrebbe portare, a lungo termine, a una maggiore concentrazione del mercato tra i pochi produttori che possono contare sulla tecnologia necessaria per rimanere competitivi.