Il 2026 potrebbe essere ricordato non solo per gli incredibili progressi in intelligenza artificiale (IA), ma anche per l’emergere di un fenomeno opposto e altrettanto significativo: la cosiddetta “corrente Together Tech” (tecnologia per stare insieme). Mentre il mercato dell’IA continua a battere record nelle raccolte di fondi, alcuni imprenditori stanno creando alternative che promuovono l’interazione umana, l’esperienza fisica e il senso del collettivo.
Che cos’è la Together Tech
La Together Tech non si limita a prodotti o servizi tecnologici; si tratta di una filosofia che unisce tecnologia e relazioni sociali genuine. Questa corrente si basa su prodotti e servizi che incoraggiano le persone a conoscersi, partecipare a eventi, giocare insieme o svolgere attività che richiedano interazione diretta. Esempi pratici includono app e piattaforme che organizzano giochi in presenza, strumenti educativi basati sul lavoro di squadra e hardware che enfatizzano l’esperienza umana rispetto alla digitalizzazione.
Un esempio innovativo: Board
Una startup particolarmente interessante in questo spettro è Board, fondata da Brynn Putnam ex di Mirror. Board si focalizza sull’organizzazione di esperienze sociali attraverso giochi tradizionali, board games e attività interattive che richiedono la partecipazione reale della comunità. Questo tipo di modello rappresenta un chiaro passo indietro rispetto alla cultura dominata dagli ambienti virtuali e digital-first di poco tempo fa.
Cyberdeck: quando la tecnologia diventa “umanizzata”
Un altro esempio di questa tendenza sono i creatori Cyberdeck che stanno guadagnando popolarità con computer DIY (fai da te) creati non solo per performance eccezionali, ma per esprimere personalità unica e invogliare i possessori a condividere esperienze fisiche. Questi device sono spesso progettati come opere d’arte tecnologica e incoraggiano la condivisione di esperienze ludiche e sociali in un ambiente offline.
Esempio concreto: l’appello umano
Sebbene esistano altre correnti di “luddismo digitale”, la Together Tech non è soltanto una reazione. Si tratta di una tendenza genuina che risponde a un bisogno crescente di autenticità e contatto umano. Questo è evidente soprattutto nel settore giovanile, dove sempre più persone, dopo anni di isolamento digitale, stanno cercando di bilanciare la tecnologia con la vita offline.
Riflessioni sul podcast Equity
Le discussioni del podcast Equity hanno approfondito ulteriormente i temi legati alla Together Tech. Nella puntata relativa a queste tendenze, si è analizzato il movimento in cui aziende come Impulse stanno raccogliendo fondi per lancerare motori per razzi spendendo in risorse umane, piuttosto che in sistemi automatizzati. Si è anche esaminato il piano di IPO di Anthropic, che potrebbe diventare un metro di paragone finanziario per i laboratori concorrenti di IA.
Che tipo di startup sta emergendo?
- Impulse ha raccolto 500 milioni di dollari, evidenziando un interesse verso startup che investono nell’uomo e nella tecnologia umanizzata
- Mike Schroepfer (ex CTO di Meta) ha raccolto 250 milioni per tecnologie climatiche, dimostrando il cambio di focus da prodotti tecnologicamente “cool” a soluzioni sostenibili e utilitaristiche
- YouTube registra successi box office con film realizzati da filmmaker indipendenti, mostrando la potenziale ascesa del “creator economy”
Perché la Together Tech è un investimento promettente
I mercati sempre più saturi di applicazioni basate sull’intelligenza artificiale rischiano di diventare omogenei. La Together Tech invece si differenzia per innovazioni non tecnologiche ma sociali. È un modello che attrae investitori non solo con la sostenibilità, ma anche con l’emergere di nuove occasioni di business legate alla vita reale. Questo include settori tradizionali come eventi, spazi comunitari, e turismo esperienziale.
Conclusione
Il 2026 potrebbe segnare un cambio di paradigma tecnologico, dove le startup non si concentreranno esclusivamente sull’automazione e sull’efficienza digitale, ma su esperienze più umane. Con il ritorno al contatto fisico e sociale, la Together Tech potrebbe benissimo essere l’investimento più interessante del decennio.
