Contesto e rilevanza politica

Le recenti rivelazioni del quotidiano statunitense mostrano come l’intelligenza artificiale stia passando dal semplice supporto alla creazione di contenuti alla gestione operativa di campagne di influenza. Il rischio politico è ora legato a sistemi capaci di creare account, scegliere argomenti e interagire con gli utenti senza che ogni azione richieda un ordine umano.

Le operazioni sperimentate

Iran e Cina

Secondo il New York Times, l’Iran e la Cina hanno sperimentato piattaforme in cui modelli cinesi open‑weight sono stati integrati con agenti software. Questi agenti hanno generato account falsi su Instagram, Facebook, TikTok e X, pubblicato contenuti, lasciato commenti e partecipato a conversazioni, il tutto con un intervento umano limitato. Le attività sono state descritte come sostenute dallo Stato, sebbene gli account risultino poco convincenti e alcune reti siano state già identificate e parzialmente rimosse dalle piattaforme.

Società private israeliane

Due società private israeliane hanno avviato progetti analoghi, impiegando agenti IA per gestire reti di account falsi a fini di influenza politica. A differenza dei casi iraniano e cinese, le operazioni sono attribuite a entità commerciali piuttosto che a governi, ma la tecnologia utilizzata è sostanzialmente la stessa: modelli open‑weight combinati con software che traduce le risposte del modello in azioni concrete sui social.

Come funzionano gli agenti IA

Gli agenti operano su più livelli:

    • Creazione automatica di account con identità credibili.
    • Selezione di contenuti e argomenti in base a trend e obiettivi di campagna.
    • Pubblicazione di post, meme, video e testi generati dall’IA.
    • Interazione con altri utenti attraverso commenti, risposte e tag.
    • Monitoraggio delle reazioni e adattamento in tempo reale della strategia.

Queste funzioni consentono al software di gestire simultaneamente centinaia o migliaia di identità, abbattendo drasticamente i costi di ogni singola operazione.

Impatto sui costi e scala delle campagne

Tradizionalmente una campagna di influenza richiede un notevole lavoro umano: creazione di account, costruzione di identità coerenti, produzione di contenuti, monitoraggio e adattamento delle strategie. L’IA generativa ha già ridotto i tempi e i costi della produzione di contenuti; con gli agenti, l’automazione si estende anche alla gestione operativa. Nel caso iraniano, per esempio, centinaia di agenti avrebbero aperto reti di account falsi che hanno raggiunto quasi 80 000 follower, taggando giornalisti e politici statunitensi e diffondendo meme e posizioni politiche. Il risultato è una capacità di lanciare molteplici tentativi a costo minimo, senza la necessità di ottenere una risposta positiva dalla maggioranza, ma puntando a generare un volume enorme di interazioni.

Il ruolo dei modelli open‑weight

Spesso si parla di modelli “open source”, ma nel contesto descritto è più corretto parlare di modelli open‑weight. In pratica, i produttori rendono disponibili i “pesi”, cioè i parametri numerici appresi durante l’addestramento, consentendo a chi li scarica di eseguirli su proprie infrastrutture, modificarli e adattarli. Questo non implica la condivisione dei dati di addestramento o del codice completo, ma permette un’esecuzione indipendente dal fornitore originale.

L’apertura ha vantaggi legittimi: favorisce la ricerca, la concorrenza e la possibilità per le aziende di utilizzare modelli senza dipendere da un singolo provider. Tuttavia, nel contesto delle operazioni di influenza, la disponibilità locale dei pesi elimina la capacità del produttore di monitorare, limitare o sospendere l’uso del modello, rendendo più difficile l’applicazione di salvaguardie.

Rischi e vulnerabilità

Il New York Times evidenzia che le protezioni incorporate nei modelli, progettate per impedire la creazione di account falsi o la manipolazione di discussioni, sono state disattivate dagli operatori. La combinazione di un modello sufficientemente capace, dell’esecuzione privata, della possibilità di rimuovere le salvaguardie e dell’autonomia dell’agente costituisce una minaccia concreta per la integrità delle piattaforme digitali.

Questa nuova forma di propaganda non si limita più al contenuto prodotto dall’IA, ma all’intero soggetto che sembra parlare: l’agente AI diventa l’attore che pubblica, commenta e interagisce, mascherando la sua natura artificiale.

Calendario elettorale globale

La comparsa di queste campagne coincide con una stagione elettorale particolarmente fitta a livello mondiale:

    • Russia – elezioni per la Duma (20 settembre).
    • Germania – elezioni per il Parlamento di Berlino e per il Landtag del Meclemburgo‑Pomerania Anteriore (20 settembre); elezioni in Sassonia‑Anhalt (6 settembre).
    • Lettonia – rinnovo della Saeima (3 ottobre).
    • Bosnia‑Erzegovina – elezioni generali (4 ottobre).
    • Bulgaria – elezioni presidenziali (25 ottobre).
    • Israele – elezioni per la Knesset (27 ottobre).
    • Stati Uniti – elezioni di metà mandato (3 novembre).
    • Italia – prossimo ciclo elettorale previsto per il 2027, ma già in corso una tornata amministrativa (maggio 2026) che ha coinvolto 661 comuni.

Questi eventi, sparsi su più continenti, evidenziano la crescente