L’era dell’AI agentica apre una nuova dimensione per la gestione dell’infrastruttura IT. Cisco, in collaborazione con attori chiave del mercato, ha lanciato una piattaforma rivoluzionaria per affrontare le complessità crescenti dell’amministrazione delle risorse IT critiche. Con la presentazione al Cisco Live US 2026 a Las Vegas, la società ha rilanciato l’idea di una gestione integrata, unendo operatori umani, agenti intelligenti, sicurezza e funzionalità di osservabilità in un unico ambiente operativo e strategico.

AgenticOps: quando l’Intelligenza Artificiale entra nei flussi operativi

L’obiettivo principale della piattaforma è di implementare un approccio chiamato AgenticOps. Questo modello punta a una massima automazione con dati condivisi, azioni governate e supervisione umana continua. La centralità degli operatori umani non è in discussione; al contrario, il loro ruolo si evolve in una supervisione critica e decisionale.

L’AgenticOps richiede una struttura operativa dove non solo vengono automatizzate determinate operazioni, ma vi è un controllo governativo avanzato, con azioni tracciate e verificabili, in ogni passo del processo di gestione IT.

Il contesto non poteva essere più dinamico. La frammentazione e la complessità del mondo delle telecomunicazioni, le infrastrutture critiche e le nuove richieste da parte dell’AI spingono verso una gestione unitaria. Questo modello è il necessario per rispondere alle esigenze di resilienza e di una cyber-security avanzata.

Un paradigma unitario: rete, sicurezza, compute ed osservabilità

Cisco introduce un ambiente in cui rete, sicurezza, compute, osservabilità e collaborazione sono gestite da una base unitaria. Gli agenti intelligenti e gli utenti operano su dati uniformi, contestualizzati e strutturati in tempo reale, per una gestione precisa e mirata.

La frammentazione tradizionale, con strumenti autonomi per ogni domaino tecnologico, diventa un ostacolo. L’idea della piattaforma Cisco è quindi di ridurre al minimo il numero di strumenti e di centralizzare il controllo. Questo permette di reagire in modo coordinato a eventi che toccano diversi settori tecnologici.

L’AI in contesto: conoscenza del dominio e contesto operativo

Gli agenti intelligenti non sono solo strumenti di automazione. La loro capacità di agire risiede in un’accurata conoscenza del contesto in cui vengono inseriti. Ad esempio, un suggerimento operativo non è sufficiente se non tiene conto di configurazioni, dipendenze, SLA e impatto sull’esperienza utente.

I modelli di AI utilizzati in questa piattaforma non sono generici. Cisco ha sviluppato modelli specifici adatti al contesto e basati sull’esperienza operativa maturata nei propri sistemi. Questo riduce il rischio di errori e aumenta il livello di corrispondenza tra suggerimenti e realtà operativa.

AI agentica operativa: da anomaliadirezione risoluzione

Un processo operativo completo include fasi specifiche: rilevamento, diagnosticazione, analisi, proposizione, test e verifica. Questo ciclo mira a spostare il focus dell’automazione da funzioni di supporto a scelte critiche. Non si tratta solo di risparmiare tempo, ma di prendere decisioni in tempo reale con precisione operativa.

    • Rilevazione dell’anomalia
    • Analisi della causa
    • Proposta di correzione
    • Test della modifica
    • Conferma del risultato

Questo percorso richiede un controllo rigoroso. L’AI agentica lavora con velocità software, ma interagisce con sistemi sensibili, per cui ogni azione deve essere tracciata, autorizzata e verificata rispetto alle policy aziendali. La chiara governance è quindi fondamentale per costruire un modello di fiducia nel sistema.

Personalizzazione e integrazione con esterni

Le organizzazioni possono adattare l’AI agentica ai propri flussi di lavoro. L’idea di utilizzare prompt in linguaggio naturale per creare agenti su misura apre nuove prospettive di utilizzo per team IT. La piattaforma consente anche la connessione con strumenti terzi e ambienti cloud, facilitando l’integrazione.

Cybersecurity e AI: difesa in tempo reale

La cyber-security non può essere un’appendice. Deve essere proattiva, integrata operativamente e operare a velocità macchina. Cisco introduce protezioni a runtime nei propri prodotti, schermatura di vulnerabilità appena individuate, e in generale una difesa sempre attiva, senza soffrire le limitazioni del reattivo.

Gli stress test con modelli AI avanzati vengono utilizzati per anticipare le minacce. Questo permette di identificare i punti deboli prima che siano sfruttati, anticipando le attacchi degli adversari e rafforzando l’efficacia dell’intelligibilità artificiale per la difesa.

Sicurezza degli agenti e protezione dell’infrastruttura

Gli agenti intelligenti non devono solo essere protetti, ma devono proteggere anche l’infrastruttura da abusi, configurazioni errate o comportamenti imprevisti. Ciò richiede un paradigma Zero Trust esteso agli agenti. Controllo, tracciabilità, segmentazione operativa vanno integrati fin dall'inizio.

Quantum security: un rischio futuro?

Nel panorama di protezione cyber, non possiamo ignorare il rischio quantistico. Secondo una prospettiva chiamata “harvest now, decrypt later”, gli hacker potrebbero accumulare dati criptati oggi, attendendo l’arrivo della tecnologia quantistica per decifrarli. Questo richiede preparazione anticipata e scelte strategiche.

Cisco prevede capacità di comunicazione quantum-safe per gran parte del proprio catalogo entro la fine del 2026. I nuovi dispositivi partiranno con secure boot quantisticamente sicuro, rendendo obsolete le vulnerabilità di criptazione tradizionale.

Dati, rete e crescita delle telco

Gli operatori di rete non dovranno più guardare solo alla connettività. L’aumento del carico AI cambierà i paradigmi: la domanda di capacità rete potrebbe triplicare in tre anni, come previsto da Chuck Robbins, CEO di Cisco. Questo implica nuovi modelli per il ruolo dei data center a bordo rete.

Le telco avranno opportunità di diventare piattaforme per l’inferenza e l’esecuzione di servizi AI a bassa latenza. Questo non solo richiederà aggiornamenti di infrastrutture, ma anche una visione strategica di integrazione tra network e cloud.

La sfida: resilienza come priorità

La resilienza va ben oltre i singoli incidenti. È un requisito centrale per la competizione economica, la sicurezza nazionale e la protezione delle infrastrutture vitali. Chi non si adatta ad un modello di gestione integrato, rischia di restare indietro.

Per Cisco, la piattaforma AgenticOps rappresenta una