E se la tua strategia di marketing digitale si basasse su un modello… già obsoleto? Per anni, la regola era semplice: essere visibili su Google e catturare il clic. Ma oggi, gli internauti non si accontentano più di un solo risultato… né tantomeno di una sola piattaforma.
Uno studio pubblicato dalla piattaforma di visibilità digitale Yext rivela una realtà sorprendente: solo il 9% dei consumatori si fida del primo strumento utilizzato durante una ricerca online. In altre parole, l'epoca in cui si trovava una risposta su una sola piattaforma — il famoso one-stop search — appartiene al passato.
Oggi, 9 consumatori su 10 incrociano le loro informazioni su più fonti prima di prendere una decisione. Google, strumenti di IA, social network, recensioni dei clienti, siti di marchi… tutto si combina. E non è tutto: il 40% dei francesi utilizza ormai quotidianamente strumenti di intelligenza artificiale per cercare informazioni. Allora, come adattarsi a questo nuovo scenario? Per rispondere a questa domanda, lo studio Yext identifica sei profili di ricerca dominanti che possono chiaramente trasformare la tua strategia di marketing digitale…
I 6 profili di ricerca che rivoluzioneranno la tua strategia
1. Il tradizionalista: il difensore delle fonti affidabili
Il primo profilo è quello del Tradizionalista, che rappresenta il 24% dei consumatori. Questo profilo rimane fedele ai motori di ricerca classici e privilegia le fonti affidabili: media riconosciuti, siti di esperti, istituzioni o grandi marchi.
Una domanda si pone allora: il tuo sito ispira realmente fiducia? Per sedurre questi utenti, la tua strategia deve puntare sulla credibilità. Concretamente, ciò si traduce in contenuti solidi e documentati. Pubblica guide dettagliate, dossier educativi o analisi approfondite. Più il tuo contenuto è strutturato e ricco, più sarà percepito come una fonte di autorità.
Un altro fattore spesso sottovalutato consiste nell'apparire su siti già credibili. Una tribuna in un media specializzato, una partnership editoriale o un'intervista a un esperto può rafforzare la tua legittimità agli occhi degli internauti… e dei motori di ricerca.
Piccolo consiglio pratico: verifica se il tuo sito mostra chiaramente i tuoi esperti, le tue referenze o i tuoi studi. I Tradizionalisti vogliono sapere chi parla… e perché dovrebbero crederti.
Ma attenzione: non tutti gli internauti cercano prima una fonte affidabile. Per alcuni, la domanda è molto più diretta… “dov'è la migliore offerta?”
2. Il cacciatore di prezzi: il re del confronto
Il secondo profilo è il Cacciatore di prezzi, che rappresenta il 21% dei consumatori. Il suo obiettivo è semplice: trovare la migliore offerta possibile!
Prezzi, promozioni, recensioni dei clienti, schede prodotto… tutto viene analizzato, confrontato, dissezionato. La domanda che devi porti è quindi la seguente: le tue informazioni sono facili da confrontare?
Per sedurre questo profilo, la trasparenza è essenziale. Le tue schede prodotto devono essere chiare, complete e ben strutturate. Aggiungi comparazioni, tabelle riepilogative o guide all'acquisto per facilitare la decisione.
Le recensioni dei clienti giocano anche un ruolo chiave. Incoraggia i tuoi clienti soddisfatti a lasciare commenti e metti in evidenza i loro feedback sulle tue pagine prodotto.
Un trucco semplice ma estremamente efficace consiste nel creare contenuti come:
- “Quale prodotto scegliere nel 2026?”
- “Comparativa: le 5 migliori soluzioni del mercato”
Questi formati attraggono naturalmente gli utenti in fase di comparazione.
Confrontare i prezzi è un passo importante… ma per alcuni internauti, la ricerca va molto oltre. Il loro obiettivo non è solo trovare la migliore offerta, ma comprendere un argomento in profondità.
3. L'esploratore: l'utente che interroga l'IA
Ecco un profilo che sta assumendo sempre più importanza: l'Esploratore, che rappresenta il 18% degli internauti.
Contrariamente ai profili precedenti, egli utilizza spesso gli strumenti di intelligenza artificiale per porre domande aperte. Perché? Perché vuole capire.
Inoltre, lo studio mostra che il 49% dei consumatori utilizza l'IA per ricerche informative, come verificare un fatto o esplorare un argomento.
Ma attenzione… questi utenti cercano risposte chiare e strutturate. Allora, come catturare la loro attenzione?
La chiave consiste nel produrre contenuti pedagogici facili da analizzare dai motori di IA. Per esempio:
- Guide pratiche
- FAQ dettagliate
- Comparazioni strutturate
- Articoli che spiegano un argomento passo dopo passo
Ponte una domanda semplice: il tuo contenuto aiuta realmente a comprendere un argomento? Più il tuo contenuto è chiaro, strutturato e utile… più ha probabilità di essere ripreso nelle risposte generate dalle IA.
Per approfondire:
- Quali strumenti IA usare quotidianamente per ottimizzare la mia efficacia nel marketing digitale?
- 9 strumenti di IA generative per l'e-commerce
- Intelligenza artificiale (IA): 4 strumenti da testare per la redazione web
Ma aspetta… non tutti gli utenti si accontentano di cercare risposte! Alcuni vanno oltre: per loro, l'IA diventa un vero partner di creatività.
4. Il creativo: l'IA come partner di idee
Il profilo del Creativo, che rappresenta il 15% dei consumatori, adotta un approccio ancora diverso.
Per lui, l'IA non è solo un motore di ricerca… è un partner di riflessione. La usa per generare idee, immaginare progetti o esplorare nuovi approcci.
Questo profilo è particolarmente presente tra la Gen Z e i Millennials. Allora, come catturare la sua attenzione?
La risposta sta in una parola: ispirazione.
Pubblica contenuti che stimolano la creatività:
- Studi di caso dettagliati
- Esempi concreti
- Tendenze di mercato
- Idee innovative
Un formato funziona particolarmente bene: i contenuti del tipo “10 idee per…” o “5 strategie per…”.
Perché? Perché nutrono la riflessione… esattamente ciò che cercano questi utenti.
Per approfondire:
- Generazione Z e design-first: e se la tua strategia digitale fosse già superata?
- Come vendere alla Generazione Z nel modo giusto?
- I media e la Gen Z, una vera storia d'amore
E se ti dicessi che per sedurre questi internauti, non basta più brillare da soli? Vogliono vedere cosa pensano gli altri prima di acquistare… Pronto a capire questo profilo che detta le regole del gioco sociale?
5. Il ricercatore di prova sociale: l'influenza delle comunità
Il Ricercatore di prova sociale rappresenta il 14% dei consumatori. Questo profilo non si fida unicamente dei marchi. Prima di prendere una decisione, consulta le recensioni, le raccomandazioni degli influencer e i contenuti pubblicati da altri utenti.
TikTok, Reddit, Instagram o YouTube giocano spesso un ruolo centrale. La domanda è quindi semplice: i tuoi clienti parlano di te online?
Se non è così, è il momento di incoraggiare queste conversazioni.
Invita i tuoi clienti a condividere la loro esperienza, metti in evidenza le loro testimonianze e collabora con i creatori di contenuti.
I video di dimostrazione, i test di prodotti o i feedback sull'esperienza sono particolarmente efficaci.
In questo contesto, la prova sociale diventa una leva di marketing estremamente potente.
Per approfondire:
- Social listening: perché e come ascoltare i social network?
- Dal social listening al social intelligence: come trasformare il dato conversazionale in insight strategici
- Dal social listening al predictive listening: anticipa le tendenze prima che esplodano!
E poi, ci sono anche gli internauti che non seguono un piano…
6. Il ricercatore accidentale: la scoperta inattesa
Ultimo profilo identificato: il Ricercatore accidentale, che rappresenta l'8% dei consumatori.