Diventare una destinazione turistica di primo piano ha il suo prezzo, specialmente per un paese che cerca di gestire le conseguenze di una crescita esponenziale del numero di visitatori. Questo è il caso del Giappone, un paese che ha visto crescere esponenzialmente il flusso dei turisti stranieri, arrivando quasi a toccare i 43 milioni di visitatori. Questo aumento ha portato a stress la convivenza nel paese e ha acceso dibattiti su come rispondere al problema della turistificazione.

La mancanza di personale

Nonostante il turismo sia diventato un boom, il Giappone sta correndo in un senso inaspettato, che potrebbe frenare questa crescita: la mancanza di personale nelle strutture alberghiere. Secondo uno studio recente condotto dal governo, il 72,2% di oltre 500 alberghi interrogati ammette di non disporre del personale necessario per soddisfare la crescente domanda.

La figura che spicca è che il 77,1% degli alberghi di media entità (tra 100 e 1.000 milioni di yen di fatturato annuo) ha confermato di avere difficoltà a reclutare personale, anche se il 90% di questi ha meno di 100 dipendenti e la metà ha meno di 30.

La crescente pressione sul personale

La mancanza di personale non è solo un problema numerico, ma ha conseguenze concrete. Il 79,3% degli alberghi con carenza di personale ha riconosciuto che questo fattore porta a carichi di lavoro eccessivi per i dipendenti. Al 40,6% non è altro che dover ridurre i propri servizi per far fronte alla situazione.

Perché non arrivano gli stranieri?

Un dato sconcertante riguarda l’assenza di stranieri, nonostante il boom di stranieri che visiterà presto il paese. La scarsa popolazione e l'invecchiamento demografico di Giappone rendono difficoltoso l’aumento del forza lavoro. Per cercare di fronteggiare questa situazione, il paese ha iniziato a cercare personale all’estero.

Il contesto demografico

Il Giappone ha una popolazione che da anni si contrae. Tra il 2010 e il 2025, la popolazione è passata da 128,1 milioni a quasi 124 milioni di abitanti. Ecco perché i responsabili del settore hanno optato per reclutare personale straniero. Non è stato però semplice. Le condizioni per ottenere permessi di lavoro sono state spesso rigide.

Nonostante queste barriere, alla fine del 2025 si calcola che il numero di residenti stranieri in Giappone superi i 4 milioni. Questo equivale a un aumento del 9,5% rispetto all’anno precedente e rappresenta un nuovo record storico.

Riserve di personale insufficienti

Questo problema non è nuovo. Già nel 2025, l’Asia Pacific Institute of Research aveva lanciato l’allarme: con il target di raggiungere 60 milioni di turisti entro il 2030, il paese si sarebbe trovato con un deficit di circa 536.000 addetti nel settore degli alberghi. Secondo il rapporto, il problema persiste: la richiesta cresce, ma non vi è aumento corrispondente della capacità del settore.

I limiti della crescita

Nonostante i flussi siano al momento sotto i 43 milioni, la tendenza al rialzo è chiara. Il mercato si espande, ma non tutti i settori del turismo riescono a stare al passo. Gli esperti affermano che il problema non riguarda solo il settore alberghiero, ma anche altri rami, come l’aviation con la richiesta di piloti.

Proposte per migliorare

I responsabili del settore del turismo giapponese hanno proposto diversi cambiamenti per migliorare la situazione. Tra queste, una riforma delle condizioni di lavoro, con salari più elevati e orari meno faticosi per gli impiegati. Hanno anche proposto di modernizzare l’industria alberghiera, al fine di renderla più attraente per i nuovi lavoratori.