Una dirigente di Google ha avvertito che ci saranno gravi rischi per la sicurezza e la privacy degli utenti europei se l'azienda dovrà rispettare il Digital Markets Act (DMA). Questo intervento riguarda soprattutto Google Search e Android e le relative modifiche obbligatorie per garantire maggiore concorrenza sui mercati digitali.
Entro il 27 luglio arriverà la decisione finale
Entro il 27 luglio, la Commissione europea pubblicherà la decisione finale in merito all’accesso ai dati di ricerca e all’interoperabilità AI di Android. Una dirigente di Google ha spiegato i possibili svantaggi per la sicurezza degli utenti, se verranno imposte modifiche per rispettare il Digital Markets Act. Nel mese di maggio, Google aveva ricevuto il supporto di Apple.
I due procedimenti della Commissione
La Commissione europea, a fine gennaio, ha avviato due procedimenti per spingere Google a rispettare gli obblighi del DMA in termini di condivisione dei dati del motore di ricerca e di interoperabilità di Android con i servizi AI di terze parti (concorrenti come Gemini). Il 16 e il 27 aprile, la Commissione ha pubblicato una serie di misure che Google deve adottare, accompagnate contestualmente da una consultazione pubblica.
I rischi di sicurezza menzionati da Google
La Vice Presidente Heather Adkins ha espresso la sua preoccupazione per gli aumenti di rischio per gli utenti europei se Google dovrà rispettare tali obblighi. L’accesso anonimizzato ai dati di ricerca, incluso il contenuto delle query, come suggerito, presenta “profonde debolezze”. In caso di data breach, potrebbe esser facile violare il traffico di query degli utenti.
I maggiori problemi deriverebbero anche dalla condivisione con aziende terzi che non hanno le capacità e le risorse economiche e tecnologiche che Google può vantare per garantire l’incolumità dei dati. Questo rischio è aumentato a causa di una serie di modifiche strutturali nel sistema, che aprono la strada a nuove vulnerabilità.
Interoperabilità AI e rischi di truffe
Altro elemento oggetto delle critiche è l’interoperabilità AI di Android. L’accesso alle funzioni del sistema operativo e alle diverse app da parte di chatbot alternativi a Gemini, come richiesto dal DMA, introduce ulteriori problemi. Secondo i dirigenti di Google, nel breve termine si verificherà un aumento esponenziale delle truffe su larga scala in Europa.
Sfruttando i permessi concessi per accesso più esteso a componenti sensibili, come app, microfono, fotocamera e altro, i gruppi criminali potrebbero creare chatbot che sfruttano tali aperture per rubare grandi quantità di dati personali. Questo scenario preoccupa Google per il potenziale danneggiamento diretto agli utenti.
Le multe sono una minaccia concreta
La decisione finale della Commissione europea riguarda anche le sanzioni. Se Google non dovesse rispettare gli obblighi, potrebbe incorrere in pesanti multe, fino al 10% delle entrate globali annuali. Secondo Reuters, si prevede una multa specifica per la clausola anti-steering del Play Store e per l’auto-preferenza di Google Search.
Perché Google è contraria ai regolamenti?
- Rischi per la privacy derivanti dall’accesso ai dati di ricerca
- Minore controllo tecnico su Android in termini di interoperabilità
- Incentivi all’uso di terzi non sicuri per l’AI
- Aumento della cybercriminalità in Europa
Fonte e ulteriori sviluppi
La fonte principale di questa informazione è Wired, pubblicata da Luca Colantuoni l’ultima settimana di giugno 2026. Il dibattito su Google e il Digital Markets Act continua ad evolversi, e sarà interessante verificare la reazione dei mercati e dell'opinione pubblica quando la Commissione europea pubblicherà il suo verdetto entro il 27 luglio.
