Google sta ridefinendo le regole del marketing digitale in epoca di intelligenza artificiale, con Gemini al centro della sua strategia di rinnovamento della pubblicità e del posizionamento online. Mentre la tradizionale barra di ricerca evolve verso un sistema di risposta conversazionale AI, il focus è la creazione di un ecosistema integrato in cui gli utenti restano all’interno del sistema di Google. Per i marketer, si apre una prospettiva completamente nuova.

Google si rinnova con Gemini: il passaggio alla risposta conversazionale

La chiave di Google oggi è cambiare la relazione dell’utente con la pubblicità, grazie a Gemini. Questo assistente AI non è soltanto un motore di risposta, ma una piattaforma in grado di analizzare le intenzioni dell’utente e interagire con lui con una naturalezza mai vista prima. Gli annunci generati con l’intelligenza artificiale non appariranno solo in posizioni tradizionali, ma saranno integrati all’interno delle risposte stesse, trasformando il modo in cui vengono offerte informazioni e prodotti.

Annunci basati su interazioni conversazionali

    • Conversational discovery: gli annunci saranno generati in base agli input degli utenti, in risposta a interrogativi di ogni tipo.
    • Generazione interattiva: testo e immagini verranno creati autonomamente a partire dai dati e dai contenuti delle aziende, creando risposte mirate.
    • Modulo AI: gli utenti potranno ottenere informazioni non soltanto tramite una ricerca tradizionale, ma chiedendo direttamente all’intelligenza artificiale.

Per Luca Pelati, CEO dell'agenzia digitale Ventie30, “i siti internet perderanno il ruolo di puri contenitori di informazioni e si trasformeranno in vere e proprie API intelligenti, utilizzate per fornire risposte alle domande di Gemini”.

Da motore di ricerca a motore di risposta AI

Il cambiamento radicale da Google non riguarda soltanto l’aspetto tecnico, ma anche il comportamento dell’utente. Fino a poco tempo fa, i marketer e le aziende potevano contare su un click che si originava da una ricerca precisa. Oggi la pubblicità è sempre più parte di una interazione continua, dove l’AI presenta prodotti, risponde a dubbi e presenta offerte in tempo reale, anticipando perfino bisogni.

Secondo Davide Morante, esperto di strategie digitali: “Google, con Gemini, sta tentando di controllare l’intero percorso d’acquisto. Il consumatore non lascia mai Google, non necessita di un click, ma inizia una conversazione. Qui entra in gioco l’importanza di avere contenuti di qualità e di struttura ben definiti, perché su di essi si basano le risposte dell’AI.

Novità per gli inserzionisti: offerte dirette e interazioni raffinate

Durante l’evento Google Marketing Live sono state presentate nuove funzionalità mirate ai marketer, con particolare focus sull'uso degli agenti virtuali. Tra queste, l'estensione degli annunci "offerte dirette" (direct deals) ai viaggi, ai hotel e a servizi turistici. Questo formato permette di combinare più offerte per un'unica richiesta dell'utente. Gli esperti di marketing potranno vantare offerte complesse senza complicare la visualizzazione per il consumatore.

Nuovi strumenti in test per gli inserzionisti

    • Annunci AI-powered shopping: gli annunci generati tramite l’intelligenza artificiale descrivono i prodotti nel dettaglio, non solo tramite una semplice pubblicità visiva.
    • Agenti per contatti: un tool che permette agli inserzionisti di rispondere direttamente dentro l’annuncio alle domande degli utenti.
    • Highlighted answer: risposte specifiche generate per rispondere direttamente alle domande degli utenti, grazie al supporto del modello Gemini.

La possibilità per gli inserzionisti di controllare il contenuto generato non è totale. Nonostante Google conceda uno strumento chiamato AI Brief per guidare la generazione, in ultima analisi l’output dipende da Gemini e dai dati forniti dal brand. Tuttavia, il controllo è sufficiente per garantire che i contenuti rispettino l’immagine del marchio.

Google si riconferma leader nella generazione di traffico AI

La sfida principale di Google non è solo con le altre piattaforme, come Meta o OpenAI che stanno entrando nel mercato della pubblicità, ma con l’utente stesso. La crescente tendenza a usare strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT e Perplexity ha spinto Google a modificare non la forma, ma la sostanza del modo di fornire informazioni.

Sostiene Pelati: “Il problema non è solo la concorrenza: Google per la prima volta non sta costruendo qualcosa di nuovo, ma è costretta a difendere il proprio territorio. Questo è un segnale importante. Per anni ha dominato Internet, ma con l’avvento dell’AI, l’ecosistema è cambiato e Google, per restare in cima, deve anticipare il mercato”.

Google AI: la leadership nell’era dell’AI

    • Dati: Google ha accesso a una massa enorme di dati e di informazioni provenienti da Android, Chrome, YouTube e Google Maps.
    • Ecosistema: la combinazione di servizi online di Google forma un ecosistema quasi imprendibile da sfidare.
    • Evoluzione dell’utente: gli utenti oggi non eseguono ricerche per click su link, ma richiedono risposte dirette, interattive, personalizzate.

Sebbene Google sembri oggi in una fase di difesa piuttosto che di espansione, non c’è alcun dubbio per i suoi esperti che la sua leadership nel mercato della pubblicità AI sia una scommessa vincente. Secondo Cristiano Ferrari, digital strategist: “L’ecosistema di Google è troppo esteso per essere ignorato. Anche se in alcuni settori, come i social e l’AI, ha avuto ritardi, non si può sottovalutare l’ampiezza e la potenza combinata dei suoi servizi”.

Le prospettive per i marketer: evoluzione e adattamento

Gli strumenti di oggi sono solo il primo passo. Il cambiamento è radicale, e i marketer dovranno prepararsi a una strategia che non si basa più solo sui tradizionali CTR (Click Through Rate), sugli annunci SEO, ma su una interazione continua, naturale e integrata.

I brand, per essere efficaci su Google AI, dovranno pensare diversamente: non solo come posizionare la loro offerta, ma come costruire un contenuto chiaro, strutturato, completo, affinché i loro prodotti vengano “raccontati” in maniera corretta, comprensibile e persuasiva. Il sito web non solo è una vetrina, ma una fonte di dati per l’intelligenza artificiale di Google.

Strumenti per i marketer nel futuro

    • Contenuti strutturati: creare sito e prodotto pensati come fonte per Gemini.