Il Gigabit Infrastructure Act rappresenta un passo avanti nella regolamentazione delle reti di nuova generazione in Europa. Pur non eliminando del tutto il concetto di市场主体(Significant Market Power, SMP), lo riconfigura, concentrandosi maggiormente sull'accesso fisico alle infrastrutture. Questo permette agli incumbent, ma anche a nuovi entranti e a tower co, di sviluppare i loro piani investitoriali con una regolamentazione più chiara e trasparente.
Il ruolo dello SMP: chi lo detenga decide lo sviluppo
Per oltre venti anni, la regolamentazione europea delle telecomunicazioni ha adottato un modello asimmetrico, dove gli obblighi di trasparenza, non discriminazione e controllo dei prezzi si applicavano soltanto a quelle aziende ritenute in possesso di un Significativo Potere di Mercato (SMP). Questo modello non fu applicato in modo uniforme a tutto il settore, ma solo su quelle aziende selezionate attraverso un’analisi di mercato approfondita.
La logica di fondo era che se un operatore possedeva una posizione dominante nella rete, non si poteva considerare solo e soltanto una questione privata. L’influenza di questi attori su interi mercati richiedeva un controllo speciale, per evitare abusi del potere e garantire competitività. Gli incumbent erano la categoria più rilevante a cui applicare tali regole.
Il cambiamento con il Gigabit Infrastructure Act
Il Gigabit Infrastructure Act introduce un paradigma nuovo, ma non elimina lo SMP. La regolamentazione si sposta però su un secondo binario, concentrando i nuovi obblighi principalmente sull’accesso fisico alle infrastrutture. Ciò significa che le regole non si applicano più soltanto per evitare abusi di potere, ma per garantire che le reti siano accessibili in modo equo, in particolare per chi volesse investire in nuove tecnologie.
Se da un lato questo sembra costituire un alleggerimento per gli incumbent, che vedono ridotti alcuni oneri tradizionali, dall’altro essi non tornano a godere di una completa autonomia. Resta in vigore l'obbligo di garantire condizioni competitive per gli altri operatori, e in particolare l’accesso alle reti. Questo rappresenta una forma di bilanciamento tra iniziativa privata e interesse pubblico.
Conseguenze per le tower companies
Le aziende operanti in materia di costruzione e gestione di torri (tower companies) vedono ampliarsi il perimetro regolatorio. Per loro entra in gioco una serie di nuove normative in tema di accesso alle infrastrutture fisiche, in linea con il modello europeo delle nuove infrastrutture di rete. L'atto mira a garantire che le reti siano condivise in modo conforme a norme europee e nazionali, ma con il supporto del Garante delle Comunicazioni.
Un modello europeo in evoluzione
Le normative europee come il Bandwidth Neutral Access e l'Open Access Model hanno svolto un ruolo chiave nell’evoluzione delle telecomunicazioni in ambito comunitario. Il Gigabit Infrastructure Act non introduce nuove idee, ma rafforza il modello esistente, rendendo la regolamentazione conforme al contesto attuale, incentrato su reti ad alta capacità e accesso diffuso.
Esigenze di chi investe in infrastrutture
Il rafforzamento del modello di accesso fisico alle infrastrutture risponde a un’esigenza evidente: accelerare la copertura su tutto il territorio, in particolare nelle aree non coperte dagli incumbent. La chiara distinzione tra chi possiede la fibra e chi la utilizza, ad esempio, agevola l’accesso ai provider minori, che non sempre hanno la capacità di installare intere reti.
Inoltre, il modello fornisce maggiore stabilità agli investitori, in particolare per progetti di lungo termine come la fibra ottica e l’ambizione di 5G e 6G. Una regolamentazione chiara, anche se più pesante per alcune aziende, contribuisce non solo a evitare distorsioni del mercato, ma anche a fornire certezza per gli investimenti futuri.
Più dettagli e prospettive concrete
- Per gli incumbent: si riducono le obbligazioni tradizionali in termini di accesso simmetrico, ma rimane l’obbligo di mantenere trasparenza e accesso fisico.
- Per i nuovi entranti: la regola chiara dell’accesso alle infrastrutture aumenta le possibilità di partecipare al mercato.
- Per le tower companies: il ruolo aumenta, tanto che potrebbe emergere un mercato secondario ben definito.
- Può nascere una nuova generazione di regole per il 6G, in cui l’accesso fisico sarà ancora più regolamentato.
In conclusione, il Gigabit Infrastructure Act rappresenta una svolta, ma non una svolta completa. Il modello si modernizza, mantiene le regole fondamentali per garantire competizione e accesso, e permette agli investitori di pianificare con sicurezza. Il successo di questa riforma dipenderà da come il Garante applicherà le nuove norme e da quanto gli operatori saranno pronti a rispettarle.
