Introduzione

Strategie di marketing che costano più di quanto si pensi sono all’ordine del giorno, ma poche hanno avuto un risvolto così ironico come quella che ha coinvolto sedici ristoranti di Barcellona. Secondo El Periódico, i locali avevano pagato influencer per promuovere i propri menù, registrare video di sale gremite e ringraziare i follower. Nessuno aveva previsto che quel video potesse finire davanti a un algoritmo con una domanda apparentemente non gastronomica: «quanta luce consuma questo locale?».

Come è stato scoperto il frode

Il ragionamento è quasi di senso comune: i locali erano enormi, le foto sui social li mostravano pieni, ma i dati di consumo elettrico non quadravano. Per chiarire il dubbio, diversi tecnici di Endesa hanno sottoposto il caso alla propria intelligenza artificiale, che ha confrontato i consumi registrati con le dimensioni e l’attività attesa, confermando che i ristoranti avrebbero dovuto pagare molto di più.

La tecnologia di Endesa, già impiegata per rilevare “enganches” illegali destinati al consumo di marijuana, ha identificato una discrepanza evidente. Poco dopo, le ispezioni hanno confermato il sospetto: i locali erano collegati illegalmente al sistema di illuminazione pubblico.

Dati e numeri del frode

Le autorità interne di Endesa, nella Unidad contra el Fraude, hanno definito la rete dei ristoranti come “ciò che una volta era la Guida del Ocio di Barcellona”. Le stime della CNMC, citate da El Español, indicano che pratiche di questo tipo aumentano la bolletta elettrica nazionale di circa 150 milioni di euro.

    • 72 700 frodi rilevate da Endesa nel 2025, il picco più alto degli ultimi cinque anni (+ 1 700 rispetto al 2024).
    • circa 200 casi al giorno, più di otto ogni ora.
    • tra il 2021 e il 2025 sono stati chiusi oltre 320 000 procedimenti, recuperati più di 3 750 GWh.
    • il 52 % dell’energia defraudata proviene da industrie, grandi consumatori e coltivazioni di marijuana; solo il 5 % riguarda forniture piccole (< 3 kW).
    • circa il 60 % dei frodi sono “enganches” diretti senza contratto.

A Barcellona, secondo TotBarcelona, nel 2025 si sono registrati 5 487 casi, 891 in più rispetto al 2024. In Catalogna il totale è stato di 24 347 casi (+ 7 %). Non è la prima volta: nell’operazione “Nihari” di dicembre 2025, 24 su 26 supermercati ispezionati risultavano collegati illegalmente, grazie a 33 tecnici di Endesa.

Il ruolo dell'intelligenza artificiale

Il ramo e‑distribuzione di Endesa utilizza già machine learning e deep learning per individuare anomalie. Grazie a questi sistemi, una delle due ispezioni effettuate risulta positiva, raddoppiando il tasso del 2017. La novità più recente è che l’algoritmo ora analizza anche i contenuti pubblicati su Instagram, confrontando le dimensioni visibili dei locali con i consumi dichiarati.

Aspetti legali

Collegare illegalmente un’attività al rete pubblica è considerato delitto penale. L’articolo 255 del Codice Penale punisce con una multa da tre a dodici mesi chi froda energia elettrica, mentre se il danno è inferiore a 400 euro la pena scende a uno‑tre mesi. La riforma della Legge Organica 1/2026 ha introdotto un sottotipo aggravato, con reclusione da sei a diciotto mesi o multa da 12 a 24, ma applicabile solo ai casi legati a coltivazioni di marijuana.

L’articolo 87 del Real Decreto 1955/2000 consente alla distribuidora di sospendere immediatamente il servizio in presenza di “enganches” non contrattuali. Inoltre, se non vi è un criterio oggettivo, la fatturazione si basa sulla potenza contrattata o su quella che sarebbe stata necessaria per sei ore di utilizzo giornaliero per un anno.

Esempio di calcolo

Se un locale dispone di 30 kW, sei ore al giorno per 365 giorni equivalgono a 2 190 kWh per ogni kW. Il consumo annuo sarebbe quindi 65 700 kWh. Con un prezzo ipotetico di 0,15 € per kWh, la fattura raggiunge circa 9 855 €, senza considerare le sanzioni penali o civili.

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