L’intelligenza artificiale è oggi una delle tecnologie dual-use più rilevanti: può accelerare diagnosi, ricerca e sicurezza, ma anche alimentare disinformazione, sorveglianza, bio-rischi e armi autonome. La sfida riguarda governance, controlli, responsabilità e capacità di prevenire usi impropri.
Cosa Significa Tecnologia Dual-use
Esiste una categoria di tecnologie che gli esperti chiamano dual-use: sistemi, algoritmi o conoscenze che, a seconda di chi li usa e con quale intenzione, possono generare benefici enormi oppure danni altrettanto grandi. L’intelligenza artificiale è oggigiorno l’esempio più acuto e palese di tale condizione. Non perché essa sia intrinsecamente pericolosa, ma perché è straordinariamente potente e il potere non è mai neutro.
La definizione di base di dual-use è molto intuitiva: si parla di dual-use allorquando una tecnologia ha un doppio volto, ovvero può essere impiegata sia per scopi benefici sia per scopi altamente nocivi. Basti pensare all’energia atomica che, sin dai tempi di Enrico Fermi e del Progetto Manhattan, serviva a costruire centrali per produrre energia elettrica ma anche bombe devastanti mai viste prima come quelle che distrussero Hiroshima e Nagasaki nell’agosto 1945.
La Dualità Dell’Intelligenza Artificiale
Nel caso dell’intelligenza artificiale, questa dualità è particolarmente accentuata dalla natura generalista e altamente adattiva degli algoritmi moderni. Non si tratta di tecnologie progettate necessariamente per fare del male. Eppure, siamo di fronte a strumenti potenti le cui conseguenze dipendono dall’intenzione e dai contesti d’uso.
Gli esempi concreti sono parte della nostra quotidianità. La generazione di testo supporta i medici nelle diagnosi ma si tratta della stessa tecnologia che alimenta il phishing e la disinformazione su larga scala. Il riconoscimento facciale sblocca i nostri smartphone, consente micropagamenti da remoto, aiuta a ritrovare le persone scomparse ma, nelle mani sbagliate, diviene uno strumento per la sorveglianza di massa.
In Cina il social scoring funziona in modo sistematico, con le democrazie occidentali che si oppongono a questo sistema considerandolo una minaccia per i diritti fondamentali e le libertà civili in quanto viola i principi di uguaglianza, democrazia e non discriminazione.
Caratteristiche Uniche Dell’AI
Il dual-use, come evidenziato, non è un’invenzione dell’era digitale: sin dagli inizi la chimica ha prodotto farmaci e armi, la fisica nucleare ha generato energia e bombe. Ma l’IA presenta delle caratteristiche che la rendono un caso strutturalmente diverso e, per certi versi, anche più inquietante.
- La prima caratteristica è l’accessibilità diffusa: a differenza delle armi chimiche e nucleari, che di norma richiedono investimenti governativi di enorme portata, l’IA richiede un investimento relativamente modesto. Modelli avanzati di AI sono disponibili in versione open-source, abbassando drasticamente la soglia d’ingresso anche per attori malintenzionati privi di grandi risorse.
- La seconda è la sua versatilità: lo stesso algoritmo di deep learning può essere riaddestrato per compiti completamente diversi. Un modello di visione artificiale per la diagnosi medica può essere riorientato per identificare vulnerabilità nei sistemi di sicurezza.
- La terza è l’effetto moltiplicatore: l’IA amplifica le capacità esistenti, accelerando le scoperte scientifiche ma anche lo sviluppo di strumenti offensivi.
- La quarta e ultima è l’opacità decisionale: i sistemi di IA più avanzati operano come scatole nere, rendendo complesso prevedere tutti i possibili output, e complicando ulteriormente il rischio gestionale.
La Dimensione Biologica Del Rischio
Fra i fronti più allarmanti vi è il rischio biologico. Il CEO di Anthropic, Dario Amodei, nel 2023 aveva avvertito il Congresso americano che l’IA avrebbe potuto contribuire allo sviluppo di bioarmamenti entro due o tre anni.
Modelli come ESM3, che può predire la struttura e la funzione di sequenze proteiche, o l’Evo2, capace di progettare genomi fino alla dimensione batterica, sono stati resi open-source, rendendoli accessibili a tutti.
Controlli Governativi E Internazionali
Per tale motivo, numerosi governi nazionali e organismi multinazionali hanno avviato iniziative per mitigare i rischi. Gli Stati Uniti hanno istituito il US AI Safety Institute all’interno del National Institute of Standards and Technology. Tuttavia, l’amministrazione di gennaio 2025 ha revocato l’Ordine Esecutivo precedente che richiedeva la notifica dei modelli IA di alto rischio.
La Disinformazione E I Deepfakes
Gli attacchi informazionali, in particolare i deepfake, rappresentano una minaccia immediata. Questi contenuti video, audio o immagini, manipolati artificialmente, hanno raggiunto una qualità tale che distinguerli da quelli autentici è quasi impossibile.
Un esempio evidente riguarda l’indagine avviata dalle autorità francesi nel 2026, legata alla diffusione di deepfake sessuali generati tramite il sistema Grok di X.
L’Approccio Dell’Unione Europea
L’Unione Europea ha adottato una tra le risposte normative più articolate a livello globale. L’AI Act introduce obblighi specifici di trasparenza: i contenuti generati dall’IA — immagini, audio, video e testo — devono essere etichettati chiaramente. Le nuove norme sono previste per entrare in vigore nel 2026.
Per aiutare gli utenti, la Commissione europea ha proposto l’uso di un'etichetta visiva con l’acronimo “AI”, applicabile a contenuti generati artificialmente.
Applicazioni Militari Ed Armi Autonome
Di certo le applicazioni più polveri sono quelle militari. A novembre 2025, l’ONU ha approvato con 156 voti favorevoli una risoluzione che chiede negoziati vincolanti su armi letali autonomi (LAWS).
Il Pentagono, però, sta investendo 14,2 miliardi di dollari nel 2026 per lo sviluppo di sistemi autonomi, tra cui il programma “Replicator” per il dispiegamento di droni. Il Segretario Generale dell’ONU e il Presidente del CICR hanno ribadito l’urgenza di un accordo, ma la tensione geopolitica rende l’esito incerto.
Un Futuro Inquieto O Un Futuro Gestibile?
I rischi che l’IA introduce non sono un’invenzione di oggi né una minaccia distopica. Sono reali, articolati e in continua evoluzione. L’umanità si tro
