Una manifestazione di riferimento per il panorama ICT italiano
Dal 30 settembre al 3 ottobre 2026, la città di Lazise, sul Lago di Garda, ha ospitato la fase conclusiva dei Digital360 Awards, dei Cybersecurity360 Awards e del CIOsumm.IT. L’evento ha attirato oltre 350 partecipanti, di cui 220 erano dirigenti di alto livello – CIO (Chief Information Officer) e CISO (Chief Information Security Officer) – provenienti da grandi imprese, PMI e istituzioni pubbliche. La presenza massiccia di figure strategiche ha garantito un dibattito di alto livello sulle scelte tecnologiche che le organizzazioni devono compiere nei prossimi anni.
Premiati 2026: i progetti che hanno spiccato per innovazione e sicurezza
In totale 14 riconoscimenti sono stati assegnati a progetti che hanno dimostrato eccellenza in tre aree fondamentali: intelligenza artificiale (IA), sovranità digitale e governance della sicurezza. Di seguito l’elenco dei vincitori, con una breve descrizione dei motivi del premio.
- Best AI Innovation – “SmartPredict” di AlfaTech: piattaforma di predictive analytics basata su modelli di deep learning che ha ridotto del 27 % i tempi di risposta alle richieste dei clienti nel settore bancario.
- Cybersecurity Excellence – “ShieldGuard” di SecureNet: suite di difesa per endpoint che combina threat intelligence in tempo reale con risposta automatica, prevenendo più del 95 % degli attacchi ransomware nei test.
- Digital Sovereignty Award – “GardaCloud” di Regione Veneto: infrastruttura cloud pubblico certificata ISO/IEC 27001, gestita interamente in territorio nazionale, con un risparmio del 18 % sui costi operativi rispetto a soluzioni estere.
- Leadership in ICT – “CIO Vision 2025” di Banca Italia: programma di formazione continua per i dirigenti ICT, che ha introdotto moduli su etica dell’IA e gestione dei dati sensibili.
- Best Green IT – “EcoDataCenter” di GreenEnergy: data center alimentato al 100 % da fonti rinnovabili, con un PUE (Power Usage Effectiveness) di 1,12, inferiore alla media europea di 1,45.
- Innovation in Remote Work – “FlexSpace” di TeleWork Solutions: suite di collaborazione che integra video‑conferenze, gestione dei progetti e sicurezza zero‑trust, aumentando la produttività del 22 % nelle aziende clienti.
- Outstanding Emerging Tech – “QuantumSecure” di QTech Labs: utilizzo di crittografia quantistica per proteggere le comunicazioni inter‑sede, dimostrato in un pilot con il Ministero della Difesa.
- Best Data Governance – “DataTrust” di InfoSecure: framework di governance dei dati che ha portato a una riduzione del 31 % dei rischi di non conformità GDPR.
- Top AI Ethics Project – “FairAI” di EthicalTech: algoritmo di selezione del personale che elimina bias di genere e etnia, certificato da un comitato di esperti internazionali.
- Most Impactful Social Innovation – “HealthConnect” di MedTech: piattaforma di telemedicina per zone rurali, con oltre 150 000 consulti gratuiti nel primo anno.
- Best Automation Solution – “AutoFlow” di ProcessPro: robot software per l’automazione di processi finanziari, riducendo gli errori manuali del 96 %.
- Outstanding Collaboration – “OpenGov Hub” di Comune di Verona: portale di dati aperti che ha aumentato la partecipazione civica del 40 %.
- Strategic Partnership Award – “TechAlliance” di ItaliaTech & Siemens: collaborazione per lo sviluppo di infrastrutture 5G in aree industriali.
- Lifetime Achievement – Maria Rossi (ex CISO, Telecom Italia): per il contributo alla diffusione di una cultura della sicurezza a livello nazionale.
Tematiche chiave emerse dal dibattito
Le sessioni plenarie e i tavoli tematici hanno evidenziato tre pilastri su cui le imprese dovranno concentrare gli investimenti nei prossimi cinque anni.
Intelligenza artificiale responsabile
L’IA è stata al centro di numerose presentazioni, con un forte accento sulla trasparenza degli algoritmi e sulla mitigazione dei bias. I casi di studio hanno mostrato come l’adozione di modelli “explainable AI” (XAI) possa aumentare la fiducia degli utenti e ridurre le controversie legali. L’esempio di “FairAI” ha dimostrato che la certificazione di eticità può diventare un vantaggio competitivo.
Sovranità digitale e cloud nazionale
Con la crescente dipendenza da fornitori cloud esteri, la sovranità digitale è diventata una priorità strategica. Il progetto “GardaCloud” ha offerto una roadmap concreta: migrazione graduale dei dati sensibili, certificazioni di sicurezza nazionali e partnership con università per la ricerca su tecnologie emergenti.
Nuove responsabilità della leadership ICT
I CIO e i CISO hanno dovuto ridefinire il proprio ruolo, passando da gestori operativi a strateghi di valore. Il programma “CIO Vision 2025” ha introdotto moduli su risk management, cultura della sicurezza e sviluppo sostenibile, indicando un modello replicabile per altre organizzazioni.
Implicazioni pratiche per le imprese
Per trasformare le tendenze in vantaggi concreti, le aziende possono adottare le seguenti azioni:
- Implementare una governance dell’IA con comitati etici interni, ispirandosi al modello “FairAI”.
- Valutare la migrazione di workload critici verso cloud certificati a livello nazionale, con un piano di transizione di 12‑18 mesi.
- Rafforzare la formazione continua dei dirigenti ICT, includendo moduli su cybersecurity, privacy e sostenibilità.
- Integrare soluzioni zero‑trust per l’accesso remoto, come dimostrato da “FlexSpace”.
- Adottare metriche di performance ambientale (PUE) per i data center, puntando a riduzioni di almeno il 10 % entro due anni.
Prospettive future e conclusioni
L’edizione 2026 dei Digital360 e Cybersecurity360 Awards ha confermato che l’innovazione tecnologica non può più essere separata dalla responsabilità sociale e dalla sicurezza. I progetti premiati mostrano che è possibile coniugare crescita economica, tutela dei dati e rispetto dell’ambiente. Le organizzazioni che sapranno tradurre queste best practice in strategie operative potranno non solo migliorare la resilienza, ma anche differenziarsi in un mercato sempre più competitivo.
