Nel panorama tecnologico in continuo e veloce evolversi, l’approccio integrato tra telecomunicazioni (Tlc) e tecnologie informatiche (IT) sta diventando un fattore determinante per la competitività aziendale. A questo proposito, Fabio De Carolis, CEO di Sirti Digital Solutions, uno dei principali player in Europa nel settore delle soluzioni tecnologiche, ha ribadito come la “convergenza Tlc-IT” possa rappresentare una leva strategica per trasformare le reti in un valore concreto per l’azienda e il mercato.
“Le infrastrutture oggi non devono essere viste isolatamente, bensì come un backbone capace di catturare l’intersezione tecnologica, dall’Internet of Things (IoT) all’intelligenza artificiale”, dichiara De Carolis. “Solo attraverso una sinergia tra i vari settori del tech sarà possibile realizzare infrastrutture resilienti, flessibili e in grado di supportare modelli di business sempre più complessi e ad alto tasso d’innovazione”, aggiunge.
Integrare infrastrutture e tecnologia: la chiave per il futuro
De Carolis sottolinea con forza l’esigenza di integrare le infrastrutture fisiche con architetture digitali in grado di rispondere alle nuove esigenze aziendali. “Non si tratta solo di tecnologia, ma di una visione sistemica che mette al centro la capacità di gestire l’informazione, l’automazione e la gestione della rete come elemento di vantaggio competitivo”.
Secondo il CEO, l’integrazione Tlc-IT si espone in modo particolare in settori strategici come la sanità, il trasporto, l’autonomia energetica e l’industria manifatturiera. Ad esempio, nell’ambito dell’ospitalità, un sistema digitalmente integrato può permettere di monitorare e controllare in tempo reale il consumo energetico, garantendo risparmi significativi per i gestori e un impatto positivo sull’ambiente.
I vantaggi concreti dell’approccio centrato sui dati
Grazie a un’architettura convergente, le aziende possono sfruttare meglio i dati e generare insight che altrimenti sarebbero persi. “Una rete intelligente non è solo più affidabile e meno costosa da gestire”, afferma De Carolis, “ma può anche anticipare problemi tecnici e ottimizzare i processi di manutenzione predittiva. Siamo davanti a una sorta di rete proattiva, capace di adattarsi alle esigenze in tempo reale”. L’esempio che lui cita è l’automazione nei sistemi di logistica, dove il monitoraggio in tempo reale di mezzi e magazzini permette di aumentare la capacità operativa del 30-40% con costi ridotti.
Strumenti e tecnologie abilitanti
Nel contesto della convergenza Tlc-IT, sono numerose le tecnologie abilitanti che stanno emergendo. Tra queste:
- Cloud Edge: la riduzione della latenza grazie al processamento dei dati a livello locale, fondamentale per applicazioni critiche come l’ambiente manifatturiero.
- 5G e rete 6G: la velocità ultra elevata e l’affidabilità di queste reti permettono la gestione di una quantità esponenziale di dati, supportando l’implementazione su larga scala dell’IoT.
- Intelligenza artificiale (AI): utilizzata per ottimizzare la rete, identificare pattern complessi e fornire decisioni istantanee con un minimo ritardo.
- Soluzioni blockchain: utilizzate per rendere tracciabile e proteggere i dati sensibili all’interno della catena di rete.
Rappresentazione di Sirti Digital Solutions e progetti in corso
Sirti Digital Solutions ha recentemente annunciato la firma di una partnership strategica con un’azienda di livello mondiale nel settore ICT per lo sviluppo di un piano tecnologico volto a supportare il settore pubblico e privato nell’Italia meridionale. Il progetto mira a fornire infrastrutture di rete di nuova generazione, integrate con soluzioni IoT e AI già operative entro fine anno.
Criticità e sfide dell’integrazione Tlc-IT
Sebbene i benefici siano chiari, De Carolis non nasconde le sfide che l’azienda e il mercato devono affrontare. “La complessità dei progetti aumenta, richiedendo competenze multidisciplinari in ambiti come cybersecurity, gestione di dati in tempo reale e progettazione di edge nodes”, spiega. “Inoltre, la mancanza di formazione e di politiche tecnologiche uniformi tra i vari Paesi UE rappresenta un freno importante all’adozione diffusa”.
Come le aziende possono muoversi verso la convergenza
Diretto a manager e tecnici, De Carolis invita ad adottare una serie di azioni concrete per affrontare l’evoluzione in atto:
- Creare un piano strategico digitale che includa Tlc e IT
- Investire in formazione continua per il team tecnico
- Collaborare con fornitori e partner tecnologici per adottare modelli di rete avanzati
- Ridurre la dipendenza da soluzioni on-premise per favorire infrastrutture ibride e cloud-native
Secondo il CEO, il successo di questa transizione non dipenderà solo dalla capacità di adottare nuove tecnologie, ma anche dal coinvolgimento diretto dei team aziendali che dovranno essere i protagonisti di questa ridefinizione dell’architettura tecnologica.
Conclusione e prospettive future
La convergenza Tlc-IT rappresenta, secondo De Carolis, una svolta per l’industria europea. “Le reti non saranno più solo il collegamento fisico tra due punti, ma l’architettura fondamentale che permette a un’azienda di sfruttare al massimo il proprio potenziale”, conclude. “Questo cambio di paradigma ci porterà a vivere in un ecosistema digitale globale dove ogni dispositivo, ogni macchina e ogni persona saranno interconnessi, rendendo la gestione aziendale più veloce, precisa e sostenibile”.
