Il contesto di TechCrunch Disrupt 2026
Per la prima volta nella storia dell’evento, i cinque partner generali di Benchmark – Jack Altman, Peter Fenton, Chetan Puttagunta, Everett Randle ed Eric Vishria – hanno condiviso lo stesso palco nella sessione “What We Believe Now”. L’incontro, tenutosi a Moscone West tra il 13 e il 15 ottobre, è stato concepito non come una retrospettiva sulle mosse passate del venture capital, ma come una ricerca sul futuro: dove nasceranno le prossime startup dirompenti, quali assunzioni i fondatori stanno fraintendendo e dove si nascondono ancora opportunità evidenti.
Il cambiamento di paradigma di Benchmark
Benchmark, storico investitore di early‑stage, ha annunciato quest’anno una delle più grandi evoluzioni della propria strategia: la raccolta di circa 2 miliardi di dollari suddivisi in un fondo principale da 750 milioni e un primo fondo di crescita da 1,25 miliardi. Questa mossa risponde a un mercato che è cambiato radicalmente negli ultimi anni, soprattutto per l’impulso dato dall’intelligenza artificiale. Il nuovo capitale consente a Benchmark di essere più flessibile, di partecipare sia a round seed che a round di crescita, e di perseguire investimenti in settori finora marginali per il fondo tradizionale.
I dati sull’investimento in AI
Secondo l’OCSE, le aziende AI hanno catturato il 61 % del capitale di venture globale nel 2025, pari a 258,7 miliardi di dollari su un totale di 427,1 miliardi. Tuttavia, la distribuzione non è stata uniforme: i deal superiori ai 100 milioni di dollari hanno rappresentato circa il 73 % del valore totale investito in AI. Questo crea un ambiente contraddittorio per i fondatori: da un lato c’è una forte domanda di soluzioni tecnologiche, dall’altro una concorrenza agguerrita per una quantità limitata di aziende ritenute capaci di diventare leader di categoria.
Chi sono i partner di Benchmark
- Jack Altman – fondatore di Lattice e creatore di Alt Capital, che ha raccolto 425 milioni di dollari in attività di early‑stage prima di entrare in Benchmark. Porta una prospettiva diretta di fondatore‑investitore.
- Peter Fenton – veterano del venture con investimenti in consumer e enterprise, tra cui le scommesse AI Sierra, Digits e Sema4.ai, e ruolo di direttore in sette IPO di successo (Twitter, Elastic, New Relic, Zendesk, Yelp).
- Chetan Puttagunta – specializzato in software enterprise early‑stage, ha sostenuto MongoDB, MuleSoft, Elastic, Modern Treasury, Legora e Stytch.
- Everett Randle – investitore poliedrico su più fasi e categorie, con partecipazioni in Anthropic, SpaceX, Rippling, Flock Safety, Gumloop e Chainguard.
- Eric Vishria – focalizzato su infrastruttura e software enterprise, ha sostenuto Amplitude, Confluent, Fireworks.ai e Cerebras Systems; in precedenza è stato CEO di startup e co‑fondatore di RockMelt, poi acquisita da Yahoo.
Queste esperienze divergenti hanno trasformato la sessione “What We Believe Now” in un dialogo ricco di dissensi, aggiornamenti di ipotesi e valutazioni su dove convenga mettere la convinzione.
Il caso Cerebras: una lezione di flessibilità
Eric Vishria ha raccontato a TechCrunch di aver quasi rifiutato il primo incontro con Cerebras Systems nel 2016. L’azienda, che sviluppa chip per l’AI, operava in un ambito hardware considerato al di fuori della comfort zone di Benchmark e il progetto sembrava estremamente complesso. Dopo la terza slide, Vishria cambiò idea: Benchmark co‑leadò il round Series A da 25 milioni di dollari. Dieci anni dopo Cerebras è diventata pubblica, con Benchmark che detiene una quota del 9,5 % all’IPO. La narrazione dimostra che le migliori opportunità non sempre si presentano come i vincitori consensuali; a volte sfidano la tesi esistente, richiedono pazienza e la capacità di riconoscere quando è il momento di cambiare idea.
Cosa possono apprendere i fondatori
Per i fondatori la sessione rappresenta un’opportunità rara di ascoltare quali fraintendimenti gli investitori più esperti ritengono più comuni tra gli imprenditori. Non è una conferma di verità assoluta, ma un invito a confrontare i propri framework decisionali con quelli di chi valuta mercati, team e opportunità in modo sofisticato. I leader di linee di business possono individuare i trend che, secondo i venture capital, saranno duraturi, e capire dove potrebbe fluire il capitale nei prossimi anni. Anche studenti, aspiranti founder e chiunque voglia comprendere la direzione della tecnologia troverà valore nel vedere cinque investitori con percorsi così diversi confrontarsi apertamente.
Domande aperte sul futuro delle startup
Durante il dibattito sono emersi interrogativi cruciali: la prossima azienda da un miliardo di dollari sarà un’applicazione AI o il livello di applicazione è già saturo? La difendibilità risiede nei modelli, nell’infrastruttura, nei dati proprietari o nella distribuzione? Alcune delle migliori imprese vengono trascurate perché tutti
