L’introduzione dell’intelligenza artificiale (AI) nei processi di editing e scrittura per il web ha aperto nuove opportunità per migliorare l’accessibilità e la leggibilità dei testi pubblici. Negli ultimi anni, le PA (Pubbliche Amministrazioni) hanno iniziato a utilizzare algoritmi avanzati per rendere i propri contenuti più semplici da comprendere, specialmente per utenti non esperti o con disabilità. Questo approccio non solo migliora l’esperienza utente, ma risponde anche a obblighi normativi, come l’Osservatorio sull’Attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e la Direttiva sull’accessibilità digitale.
Le capacità dell’AI nel web writing
Le funzionalità dell’AI nella redazione di testi accessibili comprendono la semplificazione linguistica, l’analisi di leggibilità e la personalizzazione del linguaggio per diverse età o competenze. Alcuni tool basati sull’machine learning possono, ad esempio, riformulare automaticamente frasi complesse in una versione più chiara, oppure evidenziare le strutture grammaticali poco funzionali. Questo rende l’accesso all’informazione più democratico, soprattutto quando si tratta di contenuti tecnici, regolamentari o burocratici, in cui la complessità linguistica è spesso elevata.
Strumenti avanzati di verifica e simulazione
Uno dei vantaggi più interessanti dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale sta anche nella capacità di simulare la prospettiva utente. Alcuni software permettono di "leggermare" un testo in varie versioni, ad esempio per persone con disabilità visive, cognitive o specifiche patologie come la sindrome di Down. Inoltre, l’AI può analizzare l’efficacia del testo da un punto di vista psicometrico, riconoscendo la presenza di concetti astratti o eccesso di termini tecnici. Questo permette di fornire adeguate misure di accessibilità in anticipo rispetto alla pubblicazione.
Esempi pratici di applicazione
- Regione Marche: ha lanciato iniziativa AI4Access, che utilizza algoritmi per rivedere e semplificare i bandi pubblici e le comunicazioni istituzionali.
- Comune di Milano: ha adottato l’AI per testare la leggibilità dei contenuti sul proprio portale web, migliorando i punteggi di leggibilità da un 7 a livello di istruzione secondaria a un 4-5, raggiungendo anche i lettori degli anni primari.
- Portale INPS: ha introdotto un sistema autonomo di aiuto all’utente basato su chatbot e assistenti vocali, che rispondono alle richieste in modo semplice e personalizzato.
I limiti e la necessaria supervisione umana
Sebbene l’AI offra strumenti utili, la supervisione umana è irrinunciabile. Un testo semplificato da algoritmo potrebbe risultare inesatto o fuorviante. Ad esempio, in ambiti normativi, l’uso di parole generiche al posto di definizioni precise potrebbe creare confusione. Per questo motivo, i testi generati dagli strumenti automatizzati devono essere revisionati da redattori esperti e addetti giuridici, per garantire fedeltà al senso originale. Inoltre, la responsabilità sociale impone di verificare che la riduzione del linguaggio non abbia l’effetto di escludere determinati gruppi, ma di includerli maggiormente.
Strategie per l’implementazione dell’AI nel web writing
- Fornire formazione ai redattori sul utilizzo degli strumenti AI come supporto, non come sostituzione.
- Adottare una checklist di accessibilità digitale, con criteri chiari per testare i testi automatizzati.
- Integrare sistemi di feedback utente dopo la pubblicazione, per verificare l’efficacia della semplificazione.
Un obiettivo comune: l’universal design
Il movimento per il design universale prevede che gli strumenti e i contenuti siano accessibili a tutti, indipendentemente da età, disabilità o contesto. La scrittura accessibile, con il supporto dell’intelligenza artificiale, rappresenta un passo fondamentale verso questa inclusione. Esempi reali mostrano che i contenuti semplificati non solo raggiungono utenti aggiuntivi, ma anche migliorano l’indice di comprensione e la partecipazione civica. I governi digitali del futuro dovranno quindi investire in piattaforme AI integrate con criteri di semplificazione, in partnership con esperti di comunicazione e accessibilità.
