Il Segway era un veicolo personale a due ruote parallele, con una piattaforma centrale dove si appoggiavano i piedi. Si alimentava con elettricità e si muoveva inclinando il manubrio, collegato con una piattaforma tramite un pennone centrale azionato da sensori e giroscopi. Un'idea innovativa, forse arrivata prima del tempo, che aprì la strada ai monopattini elettrici, mezzi oggi diffusi e che hanno rivoluzionato la mobilità urbana scalzando da protagonismo i motorini tradizionali.
Chi non ha mai provato fisicamente un Segway ha certamente sentito parlare dei video che circolavano in Rete, in cui turisti, solitamente in gruppo, si muovevano su questi strani mezzi futuristici. I filmati, però, finivano quasi sempre con i protagonisti sdraiati a terra a causa del sistema di guida inusuale. Il Segway ha anche dato filo da torcere alle serie TV. Ad esempio, nell’episodio 20 della nona stagione di Frasier, trasmesso nel 2002, il personaggio di Niles esprime in maniera comica quanto divertente potesse essere guidare un Segway, usando il tutto come running gag.
Nel suo breve periodo di splendore, il Segway è stato visto nelle strade di migliaia di città di tutto il mondo, tra cui Madrid e Barcellona. Fu impiegato anche come strumento per poliziotti, guardie giurate e altri professionisti che avevano bisogno di farsi largo in grandi spazi durante il lavoro quotidiano. Il mezzo, grazie alle sue grandi ruote, era adatto anche su terreni accidentati. Tuttavia, un bel giorno il Segway scomparve letteralmente dalla scena. Alcuni ricordano che il suo proprietario perse la vita a causa di un incidente con uno dei dispositivi, ma poco altro. Anche se la macchina del Segway oggi risuona meno, la marca è viva. Cosa successe al Segway e cosa fa oggi l’azienda che lo inventò?
Dalla sedia a rotelle al Segway
Dean Kamen, l’inventore del Segway, oggi 75 anni e con 1000 brevetti al suo attivo, nacque nel 1951 a Rockville Centre, Long Island, negli Stati Uniti. Suo padre illustrava storie di Mad Weird Science e di altre pubblicazioni di EC Comics, casa editrice che diede vita a Historias de la cripta e altre opere d’avanguardia del periodo. La creatività di Dean lo spinse a lavorare con le mani per tutto ciò che aveva a che fare con la tecnologia.
Prima del Segway, la sua invenzione più famosa fu la sedia a rotelle iBot, introdotta nel 2002. La sedia aveva un sistema automatico di stabilizzazione ed era capace di salire anche le scale grazie a una struttura con tre ruote per lato, un concetto inaudito in quegli anni e adatto a spostarsi su neve, sabbia o terreni accidentati. Il modello originale fu prodotto in 500 unità, e in seguito si svilupparono ulteriori modelli, come l’iBot 3000 del 2003, l’iBot 4000 del 2005 e l'ultimo modello iBot PMD del 2019, leggero e adatto a diversi terreni.
Il veicolo personale del ventesimo-first century
L’architettura del iBot anticipa molti degli elementi che contraddistinguono il Segway: giroscopi, controllo computerizzato, equilibrio dinamico. Sulla scia dell’esperimento con la sedia, Dean Kamen decise di fondare la società Segway nel 1999. L’obiettivo era realizzare un nuovo mezzo di trasporto personale completamente elettrico. Il suo pilota automatico, sviluppato nel 1993, fu integrato per la prima volta nel 1997.
Nella prima presentazione ufficiale del Segway nel dicembre 2001, l’invenzione mostrava due ruote gigantesche, mancanza di pedali o freni tradizionali, e un aspetto compatto e robusto. La guida era una novità assoluta grazie ai giroscopi che calcolavano fino a 100 volte al secondo il centro di gravità dell'utente. Inoltre, il Segway aveva un sistema elettrico doppio per evitare malfunzionamenti critici.
I fallimenti economici
La campagna di vendita del Segway fu un fallimento economico. Si ipotizzava di vendere tra 50.000 e 100.000 unità con un prezzo iniziale di 5.000 dollari, ma si riuscirono a piazzare solamente 40.000 unità. Nonostante la sua popolarità iniziale e l’apparizione in TV, i numeri non soddisfacciano. L’acquisto principale fu per pulizia, sorveglianza e turismo, specialmente come attrazione per visitatori.
Nel 2002 il Segway fu considerato l’invenzione dell’anno da Popular Science, consolidandosi come icona culturale. Era troppo innovativo per quell’epoca. I modelli successivi, come il Segway i180, incorporavano batterie al litio, moderne all'epoca ma oggi comuni. L’azienda ha tentato di rilanciare il dispositivo, sperimentando modelli ideali per la città e perfino per il paesaggio montuoso.
L'acquisto e la tragedia
Nel dicembre 2009, l'azienda Segway fu acquistata dall'imprenditore inglese Jimi Heselden, noto minatore di carbone che aveva costruito una fortuna con la sua azienda Hesco Bastion, specializzata in tecnologie per il controllo delle inondazioni e la costruzione di fortificazioni militari. Il CEO di Segway, fino a quel momento James Norrod, fu sostituito da Roger Brown con questa acquisizione.
Poco tempo dopo il suo acquisto, però, Heselden morì nell’ottobre 2010 a 62 anni, quando perse l’appoggio su un Segway mentre scorreva per una collina nel West Yorkshire, nel Regno Unito. Il quotidiano El País intitolò l'articolo: “Jimi Heselden, exproprietario del Segway, muore in incidente con uno dei suoi mezzi”, iniziando con il commento “cattiva pubblicità per Segway”. La notizia fu un disastro in diversi sensi: non solo sus
