Una visione condivisa per le aree interne
L’incontro tenutosi a Roma, organizzato da Eneae, Open Fiber e l’Associazione Civita, ha riunito rappresentanti istituzionali, accademici e amministratori locali per delineare un percorso di innovazione urbana destinato ai borghi. Il tema centrale è stato il Borgo Digitale come leva di coesione territoriale, capace di colmare il divario tra le aree interne e il resto del Paese grazie a una rete di connettività avanzata e a servizi basati sui dati.
Governance multilivello e ruolo istituzionale
Il panel istituzionale ha sottolineato l’importanza di una governance che coinvolga Stato, regioni, province e comuni. Nel suo videomessaggio, Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, ha affermato che “la connettività è una delle leve della rinascita delle aree interne” e che il modello di Pitigliano può essere replicato in altri 70 % dei comuni italiani, dove la dimensione territoriale è simile.
Il laboratorio di Pitigliano: un prototipo sperimentale
Pitigliano è stato scelto come campo di prova per il “Laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo dei borghi digitali sostenibili 2023‑2026”. Il progetto ha beneficiato del supporto scientifico dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) e del Centro di ricerca Smarter dell’Università dell’Insubria, creando un ecosistema di sperimentazione che integra tecnologie, metodologie e servizi da trasferire successivamente.
Assessment territoriale con l’Urban Check‑Up Model
Il punto di partenza è stato un assessment dettagliato, realizzato con l’Urban Check‑Up Model validato da Enea. Questa analisi ha prodotto una “fotografia” dei bisogni del territorio, consentendo di individuare le priorità d’investimento e di definire 15 casi d’uso, sviluppati mediante ascolto e co‑progettazione con gli stakeholder locali.
I 15 casi d’uso: dalla cultura alla sicurezza
- Valorizzazione del patrimonio culturale con realtà aumentata
- Monitoraggio dei rischi naturali in collaborazione con l’INGV
- Sistemi di sorveglianza sismica basati su Distributed Acoustic Sensing (DAS)
- Efficientamento energetico degli impianti di illuminazione pubblica
- Public Energy Living Lab (PELL) per la mappatura e l’ottimizzazione degli impianti
- Monitoraggio ambientale e dei flussi turistici
- Servizi di robotica per la manutenzione urbana
- Soluzioni di edge computing per l’elaborazione locale dei dati
- Digital twin del comune per la simulazione di scenari urbani
- Totem informativi interattivi per i cittadini
- Studio di fattibilità per una comunità energetica rinnovabile
- Copertura FTTR (Fiber To The Room) in edifici pubblici
- Piattaforme di aggregazione e analisi dei dati urbani
- Applicazioni per la gestione integrata dei servizi comunali
- Strumenti digitali per la partecipazione civica e il coinvolgimento dei residenti
Il sistema DAS: fibra ottica come sensore distribuito
Una delle innovazioni più avanzate è stata l’installazione di un sistema Distributed Acoustic Sensing (DAS) sulla rete in fibra ottica di Open Fiber. Come spiega Andrè Herrero, ricercatore dell’INGV, “abbiamo trasformato una rete di telecomunicazione in una rete di sensori distribuiti”, capace di monitorare in tempo reale vibrazioni sismiche e altri fenomeni naturali.
Il DAS può affiancare le reti sismiche tradizionali, offrendo un’osservazione continua e diffusa. La tecnologia è scalabile e può essere replicata in altri borghi, sfruttando le infrastrutture già presenti sul territorio.
Efficientamento energetico e PELL
Grazie al Public Energy Living Lab (PELL), Pitigliano ha mappato l’intera rete di illuminazione pubblica, passando a sistemi adattativi e monitorando i consumi attraverso una piattaforma dedicata. Il risultato è stato un risparmio energetico del 52 %, pari a circa 2 MWh all’anno per ogni 10 lampade monitorate, con un risparmio economico di circa 50 euro per punto luce.
I dati raccolti hanno aperto la possibilità di estendere l’efficientamento ad altre infrastrutture comunali, come le stazioni di ricarica per veicoli elettrici e i sistemi di irrigazione pubblica.
Piattaforme di dati e gestione integrata
Il terzo livello della cornice metodologica prevede l’utilizzo di piattaforme per raccogliere, aggregare e analizzare i dati urbani. Open Fiber ha realizzato V‑ERA, una piattaforma digitale che consente al Comune di monitorare infrastrutture, servizi e fenomeni urbani, supportando decisioni basate su evidenze.
V‑ERA integra i flussi provenienti dal DAS, dal digital twin, dal PELL e dai totem informativi, creando un ecosistema di informazioni in tempo reale che favorisce la gestione integrata dei servizi comunali.
Digital twin e totem informativi
Il digital twin di Pitigliano rappresenta una replica virtuale dell’intero territorio, includendo dati topografici, infrastrutture, patrimonio culturale e flussi di mobilità. Questa replica permette di simulare scenari di emergenza, testare nuove politiche di mobilità e valutare impatti di interventi urbanistici prima della loro realizzazione.
I totem informativi, installati in punti strategici del centro storico, offrono ai cittadini e ai turisti informazioni in tempo reale su eventi, percorsi turistici, orari dei trasporti e dati ambientali, migliorando l’esperienza di fruizione del territorio.
Verso una comunità energetica rinnovabile
Il progetto ha avviato lo studio di fattibilità per una comunità energetica rinnovabile, basata su fonti solari e fotovoltaiche distribuite. L’obiettivo è creare un modello di autoconsumo collettivo, in cui i cittadini possono condividere l’energia prodotta e ridurre la dipendenza dalla rete tradizionale.
Questa iniziativa si inserisce nella più ampia strategia di sostenibilità, collegando la digitalizzazione alla transizione energetica e rafforzando l’autonomia dei piccoli comuni
