Il Portafoglio digitale dell'app IO diventa più potente
Il Portafoglio dell’app IO, noto come IT-Wallet, si appresta ad arricchirsi con nuovi documenti digitali che potranno essere utilizzati con valore legale. Tra questi ci saranno l’ISEE (dati forniti dall’INPS), i certificati relativi alla residenza, i diritti politici e l’attestazione di iscrizioni scolastiche, nonché i titoli accademici. Queste novità, rese note in un documento redatto da Key4biz, arriveranno grazie al supporto del sottosegretario Alessio Butti e dei ministri Giancarlo Giorgetti e Paolo Zangrillo.
I dettagli di questa evoluzione sono contenuti nelle Linee Guida firmate per la sperimentazione del Sistema IT-Wallet, che definiscono anche le specifiche tecniche e le modalità di registrazione. Il passo successivo, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sarà la sperimentazione come già avvenuto nel 2024 per l’inserimento della patente, della tessera sanitaria e della carta europea della disabilità.
I nuovi documenti digitali disponibili
In particolare, saranno disponibili i seguenti documenti:
- Certificato ISEE fornito dal INPS;
- Titoli di Studio, compreso l’attestato di iscrizione per le scuole;
- Titoli Accademici, con l’inserimento dell’attestato di iscrizione a un istituto superiore;
- Certificato di Residenza, con l’attestazione del godimento dei diritti politici, del possesso della tessera elettorale e documenti per l’età.
- Delega riconosciuta con valore legale.
L’utilizzo di questi documenti sarà completamente opzionale, ma saranno utilizzabili in situazioni concrete, ad esempio durante un controllo da parte delle forze dell’ordine o quando si presenta una pratica burocratica alla Pubblica Amministrazione.
Valore legale e funzionalità tecnologica
I nuovi documenti digitali nell’app IO avranno il medesimo valore legale dei loro equivalenti cartacei. Questo significa che potranno essere esibiti in qualsiasi contesto richieda una prova ufficiale, come i documenti per l’identità o per dimostrare lo stato di residenza.
Ai fini dell’autenticazione, l’app IO collaborerà con il sistema CieID, che fa riferimento alla carta d’identità elettronica (CIE). Per poter caricare i nuovi documenti, sarà richiesto di ottenere l’Attestato Elettronico di Dati di Identificazione Personale (ADEIDP), che garantisce la sicurezza e la conformità al regolamento europeo eIDAS.
Il passaggio da SPID a CIE
Il testo ufficiale chiarisce un altro aspetto rilevante: il contestuale passaggio di consegne da SPID a CIE. Mentre SPID è un sistema di autenticazione per l’accesso ai servizi dell’amministrazione digitale, la CIE e l’ADEIDP permettono una verifica diretta basata su un documento fisico connesso all’identità. Questa evoluzione mira a rafforzare la sicurezza e a ridurre la complessità dell’accesso ai benefici digitali.
In sintesi
L’app IO si evolve nel contesto della digitalizzazione governativa italiana proponendo una serie di nuovi documenti con valore legale. Tra questi, l’ISEE e i titoli di studio saranno utilissimi per chi si confronta con la burocrazia quotidiana. L’app si posiziona come una risorsa essenziale per il cittadino moderno, permettendo di gestire pratiche con una maggiore semplicità ed efficacia.
Inizialmente sarà una fase di sperimentazione, ma una volta completata, saranno tutti gli utenti a poter beneficiare di questa funzionalità. Questo progetta anticipa un futuro nel quale i documenti cartacei diventeranno sempre meno comuni, favorendo un utilizzo ubiquo degli strumenti tecnologici per la vita quotidiana.
