L’Agentic AI è nell’agenda di molte organizzazioni italiane, ma la forbice tra intenzioni strategiche e realtà quotidiana resta ampia. In un contesto in cui la tecnologia evolve a ritmi frenetici, i progetti spesso restano bloccati alla sperimentazione. Nonostante le imprese percepiscano le potenzialità, gli investimenti faticano a generare ritorni concreti.

BlueIT, società benefit e partner di IBM, propone una risposta strutturata, per portare le aziende ad adottare l’Agentic AI con successo. Al vertice di questa strategia c’è l’AI Accelerator: un laboratorio in cui le aziende possono sperimentare le potenzialità dell’intelligenza artificiale, grazie a una metodologia precisa e a casi d’uso testati.

Il gap tra tecnologia e adozione concreta

“Le aziende – spiega Leonardo Marazzi, Digital Transformation and AI Leader della BU Digital di BlueIT – faticano a trovare una relazione tra un investimento e un ritorno nel medio-breve termine. Ci si scontra subito con una serie di interrogativi: da dove partire, cosa servirebbe, qual è il giusto livello di investimento?”.

Il motivo non è solo il mancato know-how interno, ma anche l’impossibilità di comprendere un panorama tecnologico mutevole. “Si ha sempre la sensazione di essere indietro – osserva – perché ogni settimana esce un prodotto diverso, nuove aziende, nuove funzionalità che rendono obsoleti i passi precedenti”.

Il laboratorio come punto d’incontro

Per uscire dall’impasse, BlueIT ha introdotto un laboratorio collaborativo: lo spazio in cui le aziende e gli esperti di AI si incontrano per confrontare obiettivi e flussi operativi. L’idea è capire innanzitutto dove l’applicazione di soluzioni AI può veramente funzionare.

Un aspetto chiave del laboratorio è la co-progettazione. Le aziende offrono la propria esperienza, il partner fornisce know-how e soluzioni tecnologiche maturate in precedenza. Questo confronto permette di affrontare le criticità organizzative, spesso trascurate per puntare solo alle soluzioni software.

La metodologia in due fasi

L’AI Accelerator funziona in due passi. Nella fase iniziale, le aziende vengono introdotte a soluzioni già testate, a scenari verticali dimostrabili che hanno già generato valore. Si avvia una mappatura degli obiettivi e delle criticità specifici.

Nella seconda fase, previo accordo di riservatezza, si entra nei dettagli del business dell’azienda: si analizzano i processi aziendali, i dati e il contesto organizzativo. Dopo, si costruisce una demo funzionante, con la quale si testa il processo con la nuova tecnologia. Si valutano i risultati e si prospetta un percorso di adozione definitivo.

Esempi concreti di applicazione

BlueIT ha un portfolio vasto di casi d’applicazione riusciti, basati sull’esperienza maturata in contesti reali. Tra questi, si possono elencare:

    • La gestione degli ordini. Integrata con i sistemi gestionali, l’Agentic AI legge le richieste in ingresso, controlla la disponibilità a magazzino, propone configurazioni del prodotto e supporta i commercianti nella stesura dell’offerta.
    • Il service post-vendita. Gli agenti AI rilevano guasti, ricostruiscono lo storico del macchinario e delle anomalie, aiutano a risolvere tempestivamente le criticità per le aziende manifatturiere.
    • Gestione dei ticket nell’IT. L’AI guida l’utente nella descrizione del problema, fornisce soluzioni standard e lascia il compito ai tecnici solo in caso di complessità. Riduce il tempo di intervento e l’impegno richiesto.
    • Trasmissione della conoscenza all’interno dell’azienda. L’intelligenza artificiale diventa mezzo per conservare la competenza maturata dagli operai esperti, riducendone la perdita in caso di pensionamento o passaggio ad altre realtà.

I vantaggi della partnership con IBM

Gli strumenti offerti da BlueIT si appoggiano a una collaborazione tecnologica solida con IBM. “Lavorare con IBM – spiega Marazzi –ci offre due punti saldi. Prima di tutto, garantiamo privacy e sovranità del datodi proprietà dell’azienda.”

Il secondo punto è la stabilità e l’apertura della piattaforma tecnologica. IBM ha acquisizioni importanti come Red Hat, collabora con player di spicco come AWS e adotta open source. “Offre una soluzione flessibile, concepita per accogliere le innovazioni future”.

Una scommessa sull’innovazione ma con concretezza

Il laboratorio AI Accelerator non è solo una sperimentazione. È un investimento per guidare le imprese verso l’uso concreto dell’Agentic AI. Iniziando con un’offerta gratuita, BlueIT abbassa la soglia di ingresso all’innovazione specialmente per le PMI.

La differenza sta nel dare alle aziende non solo le tecnologie, ma anche i processi, la metodologia e l’esperienza necessaria a rendere effettiva l’Agentic AI. Solo così si genera valore reale per il business.

In conclusione, l’Agentic AI non è solo un’idea futuristica. È uno strumento già in grado di generare valore per le aziende. L’unica barriera da abbattere è il modo in cui si affronta la sua adozione. Con la giusta strategia, il passo da sperimentazione a applicazione effettiva si può fare.