Che cos’è Acti?
Una startup fondata in Singapore, Acti sta lanciando un nuovo concetto di tastierino per smartphone. Conosciuta anche per il significato “azione”, la startup si basa sull’idea di unire l’intelligenza artificiale al software che molte persone utilizzano quotidianamente: il tastierino.
Silvia si unisce al lancio per creare un agente che non solo suggerisce il prossimo parola ma esegue azioni al posto utente, integrando strumenti di AI direttamente negli app che già si usano tra email, messaggistica, social e altro.
Il fondatore e il problema che intende risolvere
Young Wang, founder CEO di Acti, affermò in un'intervista a TechCrunch che si tratta di una soluzione utile per chi naviga tra app diverse. Gli utenti devono spesso spostarsi tra vari app per ottenere l'aiuto di un intelligente.
L'intelligenza artificiale attuale, spiega, è limitata poiché il contesto dell'utente è frammentato. “Acti invece si insedia in tutti loro, che è il motivo per cui possiamo costruire un livello contestuale veramente appartenente all'utente”, afferma. “E’ il fondamento su cui si costruirà l’era intera dell’agente AI”.
Come utilizza Acti l’AI?
Con un lancio di grande rilievo, Acti si propone di cambiare il modo in cui vengono adottati consumer AI. Invece di richiedere all’utente di aprirci diversi bot di chat AI, Acti mostra come l’AI possa integrarsi all'interno delle interfacce gia’ utilizzate.
Ad esempio, se un amico chiede dove mangiare, Acti potrebbe suggerire un suggerimento locale. Oppure, quando si parla di un’azione di borsa, Acti potrebbe mostrare il prezzo del momento. Attualmente si dovrebbe passare a un motore di ricerca o ad un’altra app per ottenere questa informazione.
Il software Acti si basa sui modelli Google Gemini, scelti per la loro bilanciata intelligenza, velocità, affidabilità e capacità multilingue. I modelli sono adatti per una funzione chiave chiamata “Skills”: simile a scorciatoie personalizzate, gli utenti possono programmare un tasto della tastiera per eseguire un compito multidisciplinare automaticamente.
Privacy e business model di Acti
Una feature chiave del design di Acti è un approccio locale primo, dove il contesto personale rimane sul dispositivo per motivi di privacy. L’app non ha accesso ai messaggi, le conversazioni o il contesto personale dell’utente, tranne quando si preme a una funzione che richiede un elaborazione esterna.
Young Wang spiegò di aver sviluppato il suo interesse in un nuovo tastierino per l’AI durante i dieci anni trascorsi a Baidu, crescendo Facemoji Keyboard fino a oltre 300 milioni di utenti attivi giornalieri. “Quando sono arrivati i modelli linguistici estensionali, ho realizzato che qualcosa di fondamentale era cambiat”, ha detto Wang.
Attualmente, il modello d’affari di Acti sta prendendo forma. Previste le entrate tramite abbonamenti che offriranno ai utenti modelli avanzati AI, limiti giornalieri elevati, e funzionalità premium.
Creazione e condivisione delle Skills
Il software include alcune Skills, come “T” per tradurre un messaggio, attivando un tasto lungo premere sulla lettera “T” della tastiera. Un’altra Skills, “C”, invia automaticamente un link di meeting.
Gli utenti non hanno bisogno di saper programmare per creare una Skills. E’ sufficiente descrivere cosa si vuole in normale linguaggio e Acti lo costruisce. Tester in fasi iniziali hanno costruito più di 1.000 Skills in meno di due settimane!
Queste Skills possono essere usati private o condivise pubblicamente attraverso un mercato Skills. In futuro, la Skill Hub potrebbe offrire opportunità di monetizzazione extra.
Risorse esterne e il futuro
Prima del lancio, Acti ha ricevuto 5,3 milioni di dollari in finanziamento Seed, gestito da BITKRAFT Ventures. Questo finanziamento rappresenta la fiducia che un partner BITKRAFT, Jonathan Huang, ha depositato nel team Acti per possedere la prossima fase interazione uomo-calcolatore.
Dal lato operativo, Acti include CTO Mike Sun, precedentemente il capo tecnico di Yike Album, la piattaforma cloud di Baidu che ha raggiunto oltre 10 milioni di utenti attivi giornalieri. In Acti anche c’è CSO Junbo Yang, che ha partecipato a HashKey Capital per condurre una dozzina di investimenti consumer.
